Logo

"Ospedale a Montella: la trasparenza non è un optional".

Proviamo a ragionare con semplicità, nell’interesse di tutti. Il cuore del problema è la certezza della proprietà dell’immobile nel complesso di San Francesco a Folloni, individuato per l’Ospedale di Comunità: il resto è secondario. Che senso ha discutere di adeguamento sismico o di un foro nel muro se manca il presupposto principale per aprire il cantiere? In sostanza, come si può pensare di investire 6 milioni di euro su un edificio di cui non si hanno ancora le chiavi? (O meglio, il Comune le chiavi le avrebbe pure, ma perché si è premurato di cambiare le serrature, lasciando i Frati fuori dalla porta!).

 

Nelle ultime dichiarazioni, il Sindaco – che ricopre anche la carica di Presidente della Provincia – evoca una generica strumentalizzazione politica, suggerendo che qualcuno non abbia svolto bene il proprio lavoro. Quando le carte non tornano, il colpevole diventa un’entità astratta, a metà tra il complotto e l’errore dell’ufficio accanto. Eppure, l’Amministrazione si è sempre detta certa della proprietà, nonostante dal maggio 2024 penda presso il Tribunale di Avellino una causa (R.G. 684/2024) in cui l’Ordine dei Frati rivendica la titolarità del bene. La certezza non è una rassicurazione politica: è un fatto documentale. Se questa condizione fosse stata granitica, il Comune avrebbe slegato il destino dell’opera dalla disputa legale già allora, utilizzando gli strumenti forniti dalla legge per procedere anche in presenza di un contenzioso. Si è preferito evitare.

 

A ciò si aggiunge la scelta di non comunicare la pendenza del giudizio all’ASL di Avellino e ai soggetti della filiera PNRR. Non è una supposizione: nella Relazione inviata alla Regione Campania il 23 marzo, l’Azienda Sanitaria parla esplicitamente di «condotta reticente» del Comune di Montella, un’omissione che pregiudica l’accesso ai fondi. L’Azienda corre dunque ai ripari, chiedendo di “congelare” l’opera per cercare finanziamenti fuori dal Piano e di essere manlevata da ogni responsabilità, riconducendo il blocco dell’intervento direttamente al Comune. All’Europa poco importa chi vincerà la causa tra dieci anni; interessa che la procedura sia senza ombre oggi. I fondi PNRR sono un prestito erogato a tappe, vincolato a un cronoprogramma rigoroso. Le norme impongono la piena disponibilità delle aree, un requisito che viene meno finché pende un contenzioso sulla proprietà.

 

Il bivio, a questo punto, è netto: o l’ASL dichiara il falso in un atto pubblico – asserendo che il Comune per quasi due anni ha «celato l’esistenza del giudizio civile sulla proprietà», violando il principio di buona fede e di leale collaborazione tra pubbliche amministrazioni – oppure scrive la verità. Se l’Amministrazione sostiene di aver agito correttamente, la replica non passa per un post o un comizio: segue una strada semplicissima. Esibisca il documento che attesti l’avvenuta comunicazione del contenzioso all’ASL prima che la vicenda esplodesse sui giornali.

 

In caso contrario, la responsabilità politica appare evidente, confermando che la trasparenza non è un optional ma lo strumento indispensabile per tutelare l’interesse pubblico. Una comunicazione tempestiva avrebbe infatti permesso di valutare soluzioni alternative, come il cambio di sito o la rimodulazione del progetto, mettendo al riparo l’intero finanziamento. Tacere non ha protetto l’opera; ha impedito di salvarla. Sullo sfondo restano le criticità del profilo antisismico e le prescrizioni della Soprintendenza, ostacoli noti da anni che, in un iter avviato nel 2021 e vincolato alle scadenze serrate del PNRR, imponevano la strada più lineare e sicura, anziché un azzardo tecnico rivelatosi fuori tempo massimo. In attesa di smentite documentali, chi ha scelto il silenzio dovrà ora assumersi il peso di aver sprecato un’occasione storica per la nostra comunità.

 

 

 

 

Carmine Pascale

Condividi quest'articolo

Altri articoli di Politica


Atripalda, aggiudicati i lavori.

Sono stati aggiudicati i lavori del secondo lotto per la sistemazione idraulica e la riqualificazione ambientale del fiume Sabato, lungo il tratto urbano di Atripalda. È stata pubblicata sull’albo pretorio della Provincia la d[...]

Contattaci

  • Telefono: 347/ 5355964

  • Email: solofraoggi@libero.it

  • Email: ilcomprensorio@libero.it

Seguici