Solofra. Indennità ASI … Il sindaco Vignola replica all’avvocato M. Martucci.
“Di nuovo si commettono gravi imprecisioni sul compenso che percepisco all’Asi su cui ho già avuto modo di chiarire in maniera pubblica la mia posizione che motiva la rinuncia all’indennità comunale, non dettata da ragioni economiche. Ma, ribadisco, da un semplice e sano interesse verso la mia comunità”. Così Michele Vignola, sindaco di Solofra, in riferimento a quanto pubblicato lo scorso 17 luglio in un articolo sulle colonne di Solofra Oggi dal titolo “Comune di Solofra & Asi: quale indennità?”. “Il primo errore che si commette – evidenzia– è nella durata temporale del mio mandato in qualità di vice presidente dell’Ente di via Capozzi. L’incarico in questione, la cui indennità percepisco dallo scorso mese di aprile, terminerà non a febbraio 2020 in quanto sono subentrato, con il ruolo affidatomi, ad un comitato direttivo già in corso d’esercizio il cui mandato si concluderà, invece, alla fine di quest’anno. Basterebbe andare sul sito della Camera di Commercio di Avellino e fare una visura camerale per rendersene conto e, dunque, capire l’effettivo tempo in carica a cui è chiamato ad operare l’attuale comitato direttivo dell’Asi”. “Solo questo – aggiunge – servirebbe a far cadere, in un lampo, il castello di pseudo calcoli fatti che, ingiustamente, mi accusano di aver optato per la retribuzione più corposa e di maggiore durata rispetto a quella comunale. Ma c’è di più. Nell’articolo si parla di un aumento dell’indennità. Ma anche in questo caso si dice una falsità. Si tratta, infatti di un adeguamento al ribasso rapportato al comune capoluogo. La riduzione delle indennità all’Asi è stata applicata in concomitanza con la mia elezione. Voglio, poi, ribadire che al netto delle riduzioni di compenso applicate con l’insediamento del nuovo comitato direttivo e delle trattenute, all’Asi il mio compenso effettivo mensile risulta pressoché uguale a quello di primo cittadino! Infine mi preme evidenziare che non percepisco alcuna indennità di fine rapporto come vice presidente dell’Asi né tantomeno come primo cittadino da quando ho rinunciato all’indennità di sindaco”. “Allora – aggiunge – di cosa stiamo parlando? Ripeto, non accetto da nessuno lezioni di moralità. Soprattutto se sono assolutamente infondate e se giungono da chi intende fare sterile disinformazione senza logica e cognizione di causa. Le imprecisioni, come ho avuto modo di evidenziare, sono evidenti ed oggettive. Mi domando, di contro, quanto siano costati, alla comunità solofrana, determinati collaboratori delle passate amministrazioni, i cui costi io ho provveduto immediatamente ad eliminare, alleggerendo le casse comunali e mantenendo fede ad un impegno preso con la mia città. Ma di questo farò ulteriore luce quanto prima”.