M5S. C.Sibilia:il Baianese e Vallo Lauro nel collegio irpino”
Sulla ridefinizione dei collegi nell’ambito della riforma elettorale cosiddetta “Italicum” interviene il deputato del Movimento 5 Stelle Carlo Sibilia. “L’incongruità più evidente - dichiara il parlamentare avellinese - è lo smembramento della provincia di Avellino. Gran parte dell’Irpinia andrebbe a formare un collegio plurinominale insieme a Benevento, mentre l’ex collegio di Atripalda, costituito da 13 comuni del Baianese e del Vallo Lauro, rientrerebbe in Napoli 5 che comprende molti paesi della provincia est partenopea. Tutto ciò in netto contrasto non solo con l’art. 4, comma 1, della stessa legge che prevede la coerenza territoriale e l’integrità provinciale, ma soprattutto con la storia e la cultura del territorio irpino”. “Come denunciato qualche giorno fa dal collega Toninelli - continua Sibilia - abbiamo il fondato sospetto che lo schema dei collegi elettorali sia stato deciso dal Governo Renzi ed avallato da tutti i partiti per meri calcoli politici. Quella che in apparenza sembra una questione squisitamente tecnica, cioè il limite massimo demografico dei collegi, in realtà potrebbe condizionare il destino di forze politiche e soprattutto di tanti aspiranti parlamentari. Da parte nostra c’è ovviamente tutta la volontà di far reinserire, del resto come chiedono i sindaci, il Baianese e del Vallo Lauro nel collegio irpino” - conclude il deputato 5 Stelle.
enezia Giulia e nel Veneto si registrano i consumi più bassi. Le categorie maggiormente impiegate sono state le penicilline, seguite da macrolidi e chinoloni. Persistono comunque ampie aree di inappropriatezza nell’uso degli antibiotici e dei farmaci per i disturbi ostruttivi delle vie respiratorie. La spesa lorda pro capite maggiore – ha concluso il segretario regionale campano della Favo – è della Campania (224 euro pro capite), seguita dalla Puglia (218 euro pro capite) e dalla Calabria (213 euro pro capite). La Provincia autonoma di Bolzano registra la spesa pro capite più bassa (130 euro) e il minor consumo (765,2 DDD/1000 ab. Die)”.