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Solofra.Dirsi in faccia un po’ di verità

Dirsi in faccia un po’ di verità.

Sono molte, forse anche troppe, le iniziative e progetti che l’amministrazione comunale attuale si è impegnata a fare. Ma, man mano che qualcuna di queste iniziative viene sia pur faticosamente compiendosi, ci si accorge che esse non bastano a far ripartire questa nostra realtà locale. Molte cose vengono nascoste all’opposizione e quindi a tutto il paese, alla faccia della trasparenza!! La parola d’ordine della «trasparenza» con la quale Vignola ha costruito il suo successo quando era un outsider serve poco a Vignola Sindaco. Oggi, quel messaggio di rottura chiede non solo di essere riempito di contenuti specifici. Chiede soprattutto una visione più alta, una voce più matura e più convincente, capace di mobilitare le menti e i cuori: e in questo modo di spingerli al rinnovamento e all’azione. Voglio fare un esempio solo apparentemente minore: la riduzione del 50% della tariffa idrica alle aziende conciarie e non mi si fraintenda, è stata accolta anche dall’opposizione con piacere come proposta. Quando le scelte dell’amministrazione Comunale vanno nel verso giusto dobbiamo doverosamente riconoscerlo e lo abbiamo fatto. Mi sarei aspettato però che tale criterio fosse applicato anche ai cittadini, ma così non è stato. Ebbene, invece di farne un’occasione per una sorta di grande chiamata all’impegno civico per il Paese, rivolta a una popolazione oggi sfiduciata e abbandonata a se stessa; invece di immaginare obiettivi concreti per un tale impegno; invece di cercare di colpire l’immaginazione come avrebbe fatto un Roosevelt, evocando una Giovane Italia che riprende in mano le sorti del suo Paese. È in questo modo che il carisma che certamente Vignola possiede rischia, di restare un carisma vuoto. Vuoto di quella capacità essenziale per un uomo di governo che è la capacità di leadership (cioè di guidare e di fare, convincendo e creando consenso). Non a caso, se non mi sbaglio, già comincia a serpeggiare tra molti uno scetticismo larvato, un senso di disillusione. Non inganni il Sindaco la pletora di quelli che mossi dalla speranza di conservare le proprie posizioni ora vogliono salire sul suo carro di vincitore. Sono proprio questi che ogni giorno di più appesantiscono e impacciano i suoi movimenti, alla lunga rendono imbolsita la sua immagine e, lungi dal costituire un seguito, semmai gli impediscono di consolidarne uno. Il vero seguito, infatti, quello che gli serve per riuscire, Vignola deve cercarlo nell’opinione pubblica, e a me pare che egli debba ancora costruirselo. Solofra, non bisogna stancarsi di dirlo, è sull’orlo di un vero e proprio declino storico. Arretriamo in tutto. In tutto stiamo uscendo dal gruppo di testa nelle classifiche provinciali e regionali; sempre più perdiamo la proprietà di pezzi importanti del nostro apparato produttivo; peggiorano le nostre condizioni materiali di vita; si accrescono le differenze sociali; i giovani, presenti in numero sempre minore, ci abbandonano in misura sempre maggiore. Dove sia il punto di non ritorno non lo sappiamo. Ecco appunto che oggi con l’ennesima crisi idrica gridiamo a gran voce che come si è fatto giustamente con le concerie, traino economico del nostro paese, ovvero riduzione della tariffa del 50%, anziché di euro due si è passati a euro uno, si faccia la stessa cosa con le famiglie le quali hanno subito sicuramente la conseguenza peggiore della crisi idrica. Lo stesso Sindaco lo ha attestato attraverso due manifesti affissi nel mese di ottobre 2014 e pochi giorni fa di un rischio carenza idrica e di non sprecare la risorsa acqua. Come Consigliere Comunale, rappresentante dell’opposizione di governo, attento, vigile, propositivo e alternativo a questa Amministrazione, chiedo al Sindaco e al Presidente della Irno Service, nel rispetto delle regole e delle norme, la riduzione tariffaria del 50% dell’acqua anche alle famiglie di Solofra a partire dallo stesso giorno in cui tale riduzione è stata applicata alle Concerie. Certo, dire la verità è quasi sempre scomodo e difficile. Ma se vuol mantenere fede alle speranze da lui stesso suscitate, se vuole cambiare verso al Paese, Vignola è atteso a questa prova di lucidità e di coraggio. Senza una grande operazione di verità, di tutta la verità, sul proprio passato e sul proprio presente, Solofra non potrà mai cambiare strada. E quindi non potrà mai salvarsi. Il Consigliere Comunale Arch. Antonello D’Urso

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