Regione Campania … stato di paralisi
Sono tante le urgenze alle quali il Consiglio campano dovrebbe far fronte ed invece la Regione continua a vivere uno stato di paralisi, ostaggio di un presidente sospeso e di un Partito democratico che non hanno a cuori le sorti del territorio e delle sue eccellenze”. Così i parlamentari del Movimento 5 Stelle che fanno sapere di aver depositato un’interrogazione scritta al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e a quello dell'economia e delle finanze, a prima firma Sibilia, per scongiurare il rischio di una chiusura definitiva dell'Istituto italiano per gli Studi filosofici di Napoli.
“Si tratta – commentano i deputati 5 Stelle – di un patrimonio culturale prezioso che non può e non deve essere disperso: da un lato, una biblioteca umanistica con circa 300 volumi raccolti in un trentennio di ricerche di fondi librari in tutta Europa; dall’altro, le importanti attività di ricerca e formazione svolte in questi anni dall’Istituto che in tal modo, come sottolineato nel rapporto Unesco 1993, ha contributo a fare di Napoli una vera capitale europea”.
“Dal 2009, anno in cui sono iniziati i tagli ai finanziamenti da parte dell’allora Ministro dell’economia Tremonti, l’Istituto versa in una situazione di pesante difficoltà aggravata dall’indifferenza sia del sindaco De Magistris sia dell’ex presidente della Regione Caldoro che ad alcune promesse non hanno fatto seguire fatti concreti. E le conseguenze – incalzano i portavoce 5 Stelle – sono sotto gli occhi di tutti: nessuna retribuzione per i 15 dipendenti e mancato pagamento per i fornitori, mentre molti dei 300 mila volumi raccolti, di cui molti rarissimi come gli originali di Giordano Bruno e Giambattista Vico, sono custoditi in depositi di fortuna”.
“Il punto è che la politica, che non ha mai scommesso sulla cultura, attraverso le Istituzioni deve iniziare a recuperare, tutelare e valorizzare il patrimonio di conoscenze che la nostra splendida regione offre e che nell’Istituto italiano degli Studi filosofici ha un piccolo, grande esempio. Di questo chiediamo conto al Ministro auspicando che si possano mettere in campo iniziative per scongiurare una cessazione delle sue importanti attività” – concludono i parlamentari.