‘On Vincenzo nostro: le palle, le pippe e le imbecillità sulla Severino…
Nonostante l’ossessivo ricorso a termini ad effetto quali: “palle”, “pippe mentali” e, soprattutto, “imbecillità”, ‘On Vincenzo nostro, penalizzato dal “peccato originale” della condanna non definitiva per abuso d’ufficio, si è comunque imposto contro tutti - anche contro il PD che gli avrebbe preferito uno yes man renziano - e si è battuto come un leone prima, durante e dopo le elezioni regionali.
All’inizio ha attaccato duramente la legge Severino per incostituzionalità, poi ha giurato che questa legge a Lui non si applica e proposto favolistiche interpretazioni normative, infine ha millantato l’imminente modifica della legge da parte del Presidente Renzi. Nel frattempo, tacciava di “imbecillità” qualsiasi opinione diversa dalla sua, con l’unico obiettivo di distogliere l’attuazione da un dettato normativo - discutibile quanto si vuole - ma esageratamente semplice è chiaro: art. 8 (Sospensione e decadenza di diritto per incandidabilita' alle cariche regionali) Decreto Legislativo 31 dicembre 2012, n. 235: Sono sospesi di diritto dalle cariche …coloro che hanno riportato una condanna non definitiva… per abuso d’ufficio etc…
Non è affatto complicato e non servono pareri: la sospensione opera di diritto, il condannato per abuso d’ufficio è sospeso di diritto una volta proclamato eletto alla carica di governatore della Regione Campania.
La legge Severino potrà anche essere una imbecillità italiana (si sa che solo Salerno è immune da imbecillità!), ma oggi è legge dello Stato e si applica finanche agli intelligenti politici di Salerno!
Rammenti sig. Presidente: in Italia, e, soprattutto, a Napoli… “Ognuno comme a 'na'ato é tale e quale”!
Se ne faccia una ragione Presidente, dalla proclamazione, Lei è legittimamente sospeso di diritto, e Renzi, il suo Presidente del Consiglio, non poteva far altro che adottare il Decreto che accerta la sospensione: magari, più segretamente, sperava che Lei non fosse eletto governatore, ma questa è un’altra storia!
Lei potrà legittimamente impugnare il provvedimento di sospensione presentando ricorso alla prima sezione civile del Tribunale di Napoli e attenderne - Le auguro - il positivo accoglimento, ma fino ad allora non è legittimato ad entrare in Consiglio Regionale e se solo si azzardasse a compiere un qualsiasi atto politico (ad es. nominare la Giunta o un suo sostituto) incorrerebbe nel reato di cui all’art. 287 del c.p. (Usurpazione di potere politico o di comando militare) : Chiunque usurpa un potere politico (assume un potere che per legge non spetta), ovvero persiste nell'esercitarlo indebitamente, è punito con la reclusione da sei a quindici anni…
Così, salta l’insediamento del Consiglio Regionale della Campania previsto per lunedì 29 giugno ore 10.00 (come comunicato dal Consigliere Anziano Rosetta D’Amelio: comunque per Regolamento e per Statuto l’insediamento si dovrà obbligatoriamente tenere entro il 12 luglio, cioè entro i 20 giorni dalla proclamazione di tutti gli eletti), e Lei si rimangia tutte le dispensate imbecillità!
Caro Presidente, evidentemente, i suoi avvocati l’hanno convinta che gli altri non si facevano pippe mentali e non raccontavano palle o imbecillità sulla operatività ope legis della sospensione prevista dalla legge Severino che Le avrebbe impedito qualsiasi atto e, ove adottato, lo avrebbe reso nullo.
Non si rammarichi Presidente la legge Severino è cosi “buona” con Lei che ha addirittura previsto che …per la durata della sospensione Le spetterà (art. 8 comma 4) un assegno pari all'indennità di carica ridotta di una percentuale fissata con legge regionale.
Riguardo alle pippe mentali forse sono innumerevoli gli autori, ma quanto alle balle e all’arroganza, Lei, signor Presidente, è unico: batte persino Vanna Marchi!
Peccato che non abbia potuto nominare un sostituto. Il candidato ideale sarebbe stato sicuramente Maurizio Crozza …vero interprete del De Luca pensiero!
Ora si calmi e beva un caffè : naturalmente …sospeso (Sic!).
Mariomartucci