Intervista a Santaniello e le sue 3 proposte per rilanciare Solofra
CHI E’ VERAMENTE LA CANDIDATA PD ROBERTA SANTANIELLO?
Sono una giovane ingegnere di 32 anni da 4 anni impegnata nella ricostruzione del più grande cantiere d’europa dopo il terremoto del 6 Aprile 2009, L’Aquila. Ho un dottorato di ricerca in ingegneria delle costruzioni. La politica per me è solo PASSIONE, quella che coltivo per l’ irpinia, la mia terra.
Non mi sento una politica e basta, sono profondamente diversa dai “mantenuti” dalla politica, perché le mie competenze professionali le metto a disposizione quotidianamente alla nostra terra, l’irpinia, ogni settimana percorro più di 600 km, per realizzare insieme ai miei compagni di partito, il PD, che rappresento in qualità di presidente provinciale, proposte realizzabili e fattive. Il mio sogno è di vivere in una provincia migliore, per dare all’ Irpinia un nuova possibilità di sviluppo. Credo fermamente nel rinnovamento delle classi dirigenti, dal primo momento sono stata affascinata dall’idea di cambiamento di Matteo Renzi, che sostengo da sempre.
E’ per questo che mi sono candidata, vorrei dare una nuova prospettiva ai giovani, dire a quelli della mia età che vale la pena impegnarsi per la propria terra e che vale la pena viverla.
Solofra è una realtà complessa ed ha i problemi di una grande citta, non vorrei fare l’elenco della spesa come i politici di un tempo, specialmente in campagna elettorale , non è mio costume fare le solite “promesse da marinaio”, per cui evito di trattare argomenti, che per formazione e competenze non mi appartengono.
CHE IMPEGNO PUOI PRENDERE CON I SOLOFRANI, QUALORA FOSSI ELETTA AL CONSIGLIO REGIONALE?
Solofra è una realtà complessa ed ha i problemi di una grande citta, non vorrei fare l’elenco della spesa come i politici di un tempo, specialmente in campagna elettorale , non è mio costume fare le solite “promesse da marinaio”, per cui evito di trattare argomenti, che per formazione e competenze non mi appartengono.
Ho 3 proposte che certamente possono migliorare la vita di tutti i cittadini solofrani:
Soluzione del problema idrico
Nel trattare il problema idrico da ingegnere, posso dire che dopo il caso dell’inquinamento dei pozzi industriali di gennaio 2014, l’unica soluzione per risolvere l’emergenza idrica di Solofra, città ricchissima di acqua, può essere solo la ristrutturazione dell’acquedotto comunale e la captazione di nuove fonti.
Questa idrica è un’emergenza, che rischia di essere cronica, perché ogni anno, nel periodo di massima magra delle falde (novembre-febbraio), il problema si può ripresentare. Solofra nei prossimi 5 anni avrà finalmente la possibilità di realizzare una ristrutturazione integrale del suo acquedotto comunale, potrà sdoppiare le reti, la civile da quella industriale. Per far questo, in consiglio regionale porterò, come priorità la realizzazione di misure specifiche, con i fondi U.E. per la ristrutturazione degli acquedotti comunali, ormai troppo vecchi e malandati.
Mitigazione del rischio idrogeologico
Sono di un paese, Quindici, duramente colpito dall’alluvione del 5 maggio 1998, ho ancora stampato nella mente il dolore dei parenti delle vittime di quella tragedia, quando l’1 Settembre 2014, ho visto le immagini e i video di Solofra, ho rivissuto ancora una volta quelle ore di paura di quel maledetto 5 maggio, mai più vorrei rivivere quei momenti.
Troppe vite spezzate e troppi disastri già consumati non sono bastati ad attivare iniziative di tutela del territorio.
Metterò in campo tutte le mie competenze di ingegnere e funzionario del ministero delle infrastrutture e trasporti per avviare un serie di iniziative, volte alla spesa di ogni singolo centesimo dei Fondi Europei 2014-2020, destinati alla sistemazione dei valloni, ad incanalare le acque, a mettere in sicurezza i costoni montuosi.
La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto, non è possibile nel 2015 avere paura di un po’ più di pioggia.
Incentivi alla produzione delle castagne
Il mio paese si trova nel vallo di Lauro, ha la stessa conformazione territoriale di Solofra è una conca, come Solofra è un grande produttore di castagne, la produzione delle castagne fino a qualche anno fa rappresentava una fonte economica sicura, oggi non è più cosi, per colpa del cinipide galligeno, parassita della castagna. Già da qualche anno ho sollecitato il ministero sono andata lì in delegazione con associazioni di produttori e di amministratori, affinché sollecitasse la regione allo scopo di fargli stanziare maggiori fondi per la lotta biologica. La Regione ha stanziato circa 200.000 mila euro, una somma ridicola rispetto al problema. La mia idea è quella di incentivare il fondo per la lotta al cinipide e in più mettere misure dai fondi europei per il mancato reddito dei produttori, affinché le selve non vengano abbandonate del tutto con conseguenze è importante che se le cose cambino e che non continui ad abbandonare le montagne, perché ci può anche un peggioramento anche dal punto di vista idrogeologico.
GRAZIE PER LA SUA DISPONIBILITA’
Grazie a lei per lo spazio