Le polemiche non servono! Occorre un Comune di vetro, per un vero rinnovamento.
Gentile Direttore Raffaele Vignola,
con rammarico ho letto le farneticanti dichiarazioni di un noto editorialista su “Solofra oggi”. Non intendo polemizzare, ma delle precisazioni sono utili e doverose. Dal 1968, anno in cui frequentavo il Liceo Classico “Torquato Tasso” sono stato iscritto al MOVIMENTO SOCIALE appartenendo alla corrente della destra sociale e cattolica.Pur nell'evoluzione in Alleanza Nazionale, rimanendo fedele e coerente, non ho aderito al Pdl solamente per il prevalere in esso delle componenti liberiste e libertarie. Simpatizzando per la destra sociale e cattolica, mi sento vicino alle posizioni di Storace, pur non essendo, completamente, d'accordo con lui. Lungi da me le idee neo-naziste di “Forza nuova”, cosi come sono distante anni luce dalle posizioni di chi nel 1968 applaudiva all'invasione di Praga, inneggiava a Castro e ai regimi comunisti e ,da vero ateo, riteneva il cattolicesimo l'oppio dei popoli e sognava l'invasione dei bolscevichi nel Vaticano. Coerente nelle mie idee ,penso che chi non è in grado di difendere le proprie, soprattutto quelle giovanili, o non vale niente o non valgono nulla le sue idee, soprattutto se penso che, allora, all'Università di Napoli si superavano gli esami, leggendo l'Unità o esibendo la tessera della sinistra di base o del vecchio Pci, facendo carriera e promozioni facili. Approfitto di queste precisazioni, per ringraziare i miei 16 valorosi che hanno scelto di portare avanti un discorso di rinnovamento e, soprattutto, ringraziare quel giovane amante dello sport, pro-nipote di un segretario del partito comunista solofrano dal 1937 (maestro non ascoltato di giovani comunisti di allora), fervente cattolico che andava a Messa ogni giorno e che, quando morì il 26 dicembre 1957, pur andando a Messa ogni giorno, pur credendo che, oltre le cortine ci fosse il paradiso terrestre- essendo comunista e ,quindi, scomunicato- non ebbe il funerale religioso. Ultima annotazione: non serbo rancore nei confronti di quanti, professionisti e validi politici, si sono tirati indietro, forse perché la democrazia non è ,sempre, quella che si ritiene.
Per inciso, se fosse passato il vero rinnovamento, oggi avremmo avuto, già, l'istituzione delle farmacie a Sant'Andrea e Sant'Agata e la pubblicazione dei bilanci del Comune e delle partecipate, rendendo il comune di Solofra una casa di vetro in nome della trasparenza che tutti propugnano e che invece...
Per quanto concerne l'IMU, non sono state portate in Consiglio Comunale le eventuali problematiche.
. Ringrazio e saluto.
EUGENIO LETTIERI.