Dio ha chiamato ancora un Landolfi alla vocazione sacerdotale.
L’uomo, in ogni tempo deve avere coscienza che tutto non avviene a caso, spingersi senza timore ad alcune riflessioni che riguardano i luoghi di vita in cui dimoriamo e le persone che incontriamo.
Negli ultimi anni si è data poca importanza alla formazione umanistica a favore del business. Spesso si nasce, si vive e si muore senza aver avuto il senso del legame tra il passato e il presente. L’ARRETRATEZZA culturale arriva fino al punto che i piccoli cittadini non conoscono neanche i nomi e i cognomi dei propri avi. Nelle famiglie, nelle scuole e nelle istituzioni non si fa alcun riferimento alla storia locale. Si va in Chiesa e non si conosce la grandiosità dell’opera pittorica del luogo, come se fosse qualcosa venuta lì dal cielo. Anche andare a lavorare in conceria avrebbe un senso diverso se solo si conoscesse!
Ho voluto fare questa premessa critica, perché non conoscere la storia locale è senza dubbio un grosso limite per il progresso futuro oltre ad una grande offesa e irriconoscenza verso gli uomini illustri della nostra terra.
I Landolfi di Solofra rappresentano una delle illustri famiglie. Oggi riecheggia il nome di Agostino Landolfi che ha donato il nosocomio, Luigi Landolfi (a cui è intitolata una via) intellettuale nella Napoli borbonica e post-unitaria Solofra 1814- Napoli 1890. Tanti uomini di cultura e di religione sono appartenuti a tale famiglia. Diversi i sacerdoti Landolfi della Collegiata di San Michele Arcangelo.
Luigi Landolfi pubblicò, nel 1858 in piena reazione, un libro apparentemente innocuo, Dio e l’Uomo, dove dietro l’edificazione spirituale si nascondeva la spinta ad uscire dallo stato di avvilimento in cui il regime di oppressione aveva gettato il napoletano - dalla "squallida vita intellettuale e morale" dirà ancora Benedetto Croce - TRATTO DA SOLOFRASTORICA.IT
Il giorno 14/03/2015 nella Basilica Cattedrale di S,. Agapito Martire in Palestrina, alla presenza del Vescovo Domenico Sigalini viene ordinato sacerdote Don Lucio Landolfi della parrocchia “ Gesù Redentore” .
Don Lucio Landolfi ha origini solofrane, figlio di Soccorso vissuto ad Avellino, nato dal Rag. Giuseppe Landolfi e Mafalda Della Ragione, della vicina Banzano.
Voglio dedicare al neo sacerdote questi versi, scritti del suo avo Luigi Landolfi che giurista e uomo di cultura ha molto meditato sul rapporto Dio e l’Uomo:
“Garantiamo la Chiesa nel suo libero e sovrano esercizio; circondiamola d’ossequio e d’autorità non sospetta di personali e terreni interessi; eleviamola o, meglio, riponiamola nell’altissima sfera dove Cristo l’ha stabilita, e la fede tornerà a brillare della sua luce divina, il sacerdote torni ad essere il Ministro di Dio; il Cattolico non si troverà collocato fra due violenze.”
Foto: nono del novello sacerdote Rag. Giuseppe Landolfi
Michela Della Ragione