Montoro-Solofra : CC congiunto
|
2- Adottare urgentemente gli opportuni provvedimenti per dotare il territorio dei due comuni di un adeguato sistema di monitoraggio e rilevazione di sostanze inquinanti nelle acque del torrente Solofrana-Riosecco e nell’atmosfera (Ricordiamo i dati del Crom che ci dicono che nel territorio di Solofra è maggiore l’incidenza di malattie respiratorie , mentre a Montoro delle malattie dell’apparato gastro-intestinale e quindi legate al ciclo alimentare ) . Attivare, considerata la vastità dei territori e il ripetersi di atti di sfregio dell’ ambiente, un progetto con la collaborazione delle guardie ambientali (tra l’altro già istituite nelle due ex Montoro) per presidiare il territorio e prevenire la formazione di micro-discariche o luoghi di smaltimento non autorizzati. 3- Promuovere , in collaborazione con gli altri organi preposti, un censimento completo delle attività che usano nel ciclo produttivo sostanze potenzialmente inquinanti (per accertare chi è collegato al depuratore centrale e chi no e, nel secondo caso, accertare dove smaltiscono) , nonché dei pozzi in uso sia ad enti che a privati . Tali misure sono indispensabili per avere una rappresentazione reale degli sversamenti ed emungimenti e, quindi, un quadro conoscitivo complessivo sul ripristino delle risorse idriche ed un uso armonico delle stesse 4- Impegnare le Amministrazioni di entrambi i comuni a promuovere presso le organizzazioni imprenditoriali l’adozione per i prodotti conciari del marchio di Eco-compatibilità riattivando ApoEmas(Ambito Produttivo Ottimale Eco-Management and Audit Scheme ) come strumento di consolidamento ed accesso verso nuove quote di mercato nazionale ed internazionale, anche assumendo , attraverso appositi protocolli d’intesa , provvedimenti di fiscalità di vantaggio per gli operatori aderenti. 5- Considerato che la derubricazione del territorio di Solofra da Sito di Interesse Nazionale a Sito di Interesse Regionale non ha portato ad alcun vantaggio sia dal punto di vista dello snellimento burocratico delle procedure , né sul piano riscontro tecnico e finanziario da parte della Regione Campania , interpellare il Ministero per richiedere la riclassificazione a S.I.N. 6- Intraprendere una comune azione politica nei confronti della Regione Campania , ed in ogni opportuna sede istituzionale, per la rimodulazione del Progetto Grande Sarno e della destinazione dei relativi finanziamenti; per le nostre comunità è infatti prioritario il risanamento ambientale e la lotta agli sversamenti illegali ; per quanto riguarda l’assetto idrogeologico, la sistemazione degli alvei , valloni e dei luoghi a monte di Solofra e Montoro che interessano la parte superiore del Bacino idrografico è pre-condizione necessaria per la messa in sicurezza del territorio; inoltre, alla luce dei recenti esami sulle acque del torrente Solofrana-Sarno effettuati da Organismi di Controllo ambientale (tra cui la stessa ARPAC ) viene confermata la concentrazione superiore ai limiti di legge per diverse sostanze nocive per la salute dei cittadini e l’ambiente, tali da non permetterne un travaso nelle vasche di laminazione previste dal citato Progetto. 7- Attivarsi per l'istituzione di un tavolo tecnico permanente con tutti gli enti interessati , es.Provincia, Prefettura(Protezione Civile) , Assessorato Regionale all'Ambiente, Arpac, Asl, Autorità di Bacino etc per favorire lo scambio di informazioni e per un aggiornamento periodico della situazione
|