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Solofra : Asi si, Asi no o Asi_ni? “Assassinio” all’Asi?

Le attuali note vicende del rinnovo delle cariche all’Asi di Avellino  inducono a fare un passo indietro nei retroscena della  cronaca (o  volendo, della storia) di qualche anno fa  che ha visto l’allora vicesindaco di Solofra tessere segrete trame per far parte del consiglio direttivo dell’Asi di Avellino. C’è da dire che l’Asi è sempre stata una  fissazione, quasi fosse scritto nel suo DNA : ci credeva sin da bambino,  quando da allievo, con i calzoni corti, pedissequamente seguiva l’umile buon maestro dott. Luigi Russo, amico personale e punto di riferimento solofrano dell’onorevole Ciriaco De Mita.

L’umiltà del dott. Luigi Russo - che ha sempre rifiutato qualsiasi carica politicanon è stata affatto ereditata dall’allievo tant’è che oggi, per raggiungere l’obiettivo, è pronto ad accettare una “qualsiasinomina corredata da cospicua indennità anche se viziata da illegittimità (per il Comune di Montefalcione, ha votato non il Sindaco ma suo figlio Felice, e la legge vieta al coniuge, agli ascendenti, ai discendenti, ai parenti e agli affini del sindaco entro il 3° grado di rappresentare il Comune) o incompatibilità (I sindaci e gli assessori comunali non possono essere nominati o designati amministratori negli enti, agenzie regionali e società partecipate dalla Regione : art. 4 comma 1 lett. a) L.R. 24/2012) .

Nel 2009, da vicesindaco di Guarino, per ottenere un posto nel consiglio direttivo dell’Asi  non esitò  a congiurare  contro il Sindaco con ambiziose  ed insistenti oscure  manovre  per andare all’Asi “ad ogni costo” disarcionando la presidenza  di Pietro Foglia.

Scoperta la trama, Guarino reagì da par suo e si oppose, ed insieme al sindaco di Montefredane (Troncone)  e di Contrada (Iannaccone)  scongiurò la  revoca dell’ing. Pietro Foglia dalla presidenza Asi, chiesta allora proprio dal centro-sinistra nell’accesa assemblea del 15 giugno 2009.

Solo a seguito del fallimento della congiura Asi  fu costituito, nel  consiglio comunale di Solofra, il gruppo PD  (vedi Irpinianews.it martedì 16 giugno 2009 ore 14.00) con dichiarazioni esattamente identiche a quelle  dei “fuoriusciti”  e dei  fuoriespulsi” di oggi : Valuteremo con decisione tutti gli obiettivi amministrativi ai quali teniamo…. Intendiamo con il nostro apporto rendere più forte l’amministrazione ed il paese intero”. 

Sappiamo tutti poi come è andata a finire la storia e che fine hanno fatto gli allora “amici” PD di Vignola.

La storia si ripete due volte, la prima come tragedia e la seconda come farsa (Karl Marx)!!

Anche la storia dell’Asi si ripete una seconda volta, sempre come farsa, ma con la novità del contrappasso dantesco : qualcuno trama oggi contro chi ha tramato allora.

Qualcuno ha deciso di “assassinare(politicamente s’intende!) l’astro nascente del PD di Solofra, altrimenti non si capisce perché uomini politici esperti e collaudati come Enzo De Luca (del PD di Avellino)  o  come  Ciriaco De Mita (ex PD ora UDC che ancora gestisce il PD di Avellino), abbiano ignorato l’esistenza del  D.Lgs. n° 39/2013 e  della L.R. n° 24/2012 sulle incompatibilità, ed abbiano insistito per farlo eleggere!  

Evidentemente l’obiettivo é un altro, e lo dico ex abrupto : FAR FUORI VIGNOLA!

Per Vignola è la resa dei conti. Non poteva passare sotto traccia la pessima figura fatta dal PD alle elezioni provinciali.  Qualcuno doveva pagare, e chi se non il responsabile provinciale degli Enti locali?

Il responsabile nazionale, l’on. Paris, è membro della segreteria nazionale ed è intoccabile!

La responsabilità politica della sconfitta alle provinciali però non è solo di Vignola, e da sola, dato anche il tempo trascorso, non sarebbe stata sufficiente ad “assassinarlo”. Ci voleva un quid novi negativo : ecco allora servita su un piatto d’argento una illegittima nomina all’Asi di Avellino per l’incompatibile bramoso e ambizioso  sindaco di Solofra che, inconsapevole del “pacchetto” rifilatogli dai suoi più navigati “amici” del PD ed ex PD, ha addirittura festeggiato ignorando “l’avvelenamento” del suo futuro cammino politico!

Quelli di Avellino, non sono come gli ingenui amici di Solofra : hanno navigato tutti i mari e stanno disegnando un futuro politico per qualche “nuovo” adepto o prestigiosa adepta !

Quanto alle nomine Asi, se proprio a Solofra  spetta una  carica,  i candidati più idonei sono sicuramente i consiglieri di maggioranza o qualche acquisto di autorevole pidiessina post rimpasto.

mariomartucci

 

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