Logo

Caro carburante, a rischio i servizi del volontariato.

A sostegno delle associazioni e degli enti del Terzo Settore.

Il componente della Commissione Terzo Settore dell’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori, presieduta dall’Avv. Giuseppe Brandi, Giovanni Esposito:” Senza misure concrete, rischiamo di compromettere servizi essenziali per migliaia di cittadini e famiglie in difficoltà”.

Il caro carburante sta mettendo a dura prova le associazioni di volontariato e gli enti del Terzo Settore, costretti a fare i conti con costi di gestione sempre più elevati e risorse economiche insufficienti.

Una situazione che rischia di compromettere la continuità di numerosi servizi fondamentali per le comunità, in particolare per le persone più fragili.

In qualità di componente  della Commissione Terzo Settore dell’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori, presieduta dall’Avv. Giuseppe Brandi, intendo richiamare l’attenzione del Governo e delle istituzioni competenti su una problematica che non può più essere sottovalutata né tanto meno affrontata con interventi generici.

Le associazioni di volontariato rappresentano un presidio insostituibile di solidarietà e assistenza. Ogni giorno mettono a disposizione mezzi, risorse e persone per garantire trasporti sociali e sanitari, accompagnare anziani e persone con disabilità, sostenere famiglie in difficoltà e raggiungere cittadini che, senza il loro aiuto rischierebbero di rimanere isolati.

Per queste realtà, il carburante non è una spesa accessoria: è una necessità operativa. Ogni aumento dei prezzi incide direttamente sui bilanci associativi, riduce le risorse disponibili per le attività istituzionali e rischia di trasformarsi in una diminuzione dei servizi offerti alla collettività.

È inaccettabile che proprio le organizzazioni che suppliscono quotidianamente a tante esigenze sociali debbano trovarsi nella condizione di scegliere tra sostenere i costi del trasporto e garantire la continuità dell’assistenza.

Il volontariato non può essere considerato una risorsa inesauribile, chiamata a rispondere a ogni emergenza senza adeguati strumenti economici e senza un concreto riconoscimento del proprio ruolo.

La richiesta al Governo: misure immediate e concrete

Per queste ragioni, rivolgo un appello al Governo, ai Ministeri competenti e alle istituzioni regionali affinché venga avviato con urgenza un percorso finalizzato all’adozione di misure specifiche a favore delle associazioni di volontariato e degli enti del Terzo Settore.

In particolare, ritengo necessario:

- Introdurre agevolazioni sul carburante per i mezzi utilizzati dalle associazioni nello svolgimento di attività sociali, assistenziali e di trasporto delle persone fragili.
- Prevedere contributi straordinari per compensare l’incremento dei costi sostenuti dalle organizzazioni che garantiscono servizi essenziali alla cittadinanza.
- Potenziare i fondi destinati al Terzo Settore, affinché l’aumento delle spese di gestione non si traduca in una riduzione delle attività e degli interventi sociali.
- Promuovere un tavolo istituzionale di confronto con le rappresentanze del volontariato, per raccogliere le criticità dei territori e individuare soluzioni concrete, sostenibili e tempestive.
- Valutare misure dedicate alle realtà più esposte, in particolare quelle che assicurano trasporti sociali e sanitari, assistenza domiciliare e accompagnamento di anziani e persone con disabilità.

Si tratta di proposte che meritano un confronto serio e urgente, affinché il sostegno al volontariato si traduca in interventi effettivi e accessibili alle organizzazioni che ne hanno bisogno.

Sostenere il volontariato significa tutelare i cittadini

Il problema non riguarda soltanto i bilanci delle associazioni. Riguarda il diritto delle persone a ricevere assistenza, il sostegno alle famiglie, la dignità degli anziani, l'inclusione delle persone con disabilità e la capacità dei territori di rispondere ai bisogni sociali.
Quando un’associazione è costretta a ridurre i propri spostamenti, a limitare le attività o a rinunciare a un servizio per mancanza di risorse, a pagarne le conseguenze sono soprattutto i cittadini più vulnerabili.

Per questo motivo, la questione deve assumere una precisa rilevanza istituzionale e politica. Non basta riconoscere a parole il valore del Terzo Settore: occorre creare le condizioni affinché le associazioni possano continuare a operare con dignità, continuità e sostenibilità economica.

Come componente della Commissione Terzo Settore dell’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori , presieduta dall’Avv. Giuseppe Brandi, mi impegno a portare questa istanza all’attenzione delle sedi competenti, promuovendo il confronto necessario affinché le richieste del mondo del volontariato trovino ascolto e risposte concrete.
Il Governo intervenga prima che le difficoltà economiche costringano le associazioni a ridurre servizi indispensabili per le nostre comunità.

Il volontariato è una ricchezza per l’Italia, un elemento fondamentale di coesione sociale e una presenza quotidiana accanto a chi ha più bisogno. Non possiamo permettere che il caro carburante diventi un ostacolo alla solidarietà.

Chi ogni giorno aiuta gli altri non deve essere lasciato solo. Il Terzo Settore ha bisogno di sostegno, non di ulteriori difficoltà. 

 

Condividi quest'articolo

Altri articoli di Economia


Contattaci

  • Telefono: 347/ 5355964

  • Email: solofraoggi@libero.it

  • Email: ilcomprensorio@libero.it

Seguici