Logo

Festa del Raccolto a Cassano Irpino.

Da venerdì 16 a domenica 18 ottobre il centro storico di Cassano Irpino ospita la Festa del Raccolto, 48ª edizione della Sagra della Castagna. Tre giorni con i ristoratori e i produttori dell’Irpinia, il pop-up restaurant del Palazzo Baronale, musica dal vivo in cinque piazze, laboratori per bambini e l’apertura straordinaria delle sorgenti. Un filo conduttore tiene insieme tutto: la castagna.

Metà ottobre è il tempo della raccolta nei castagneti. Per generazioni è stato il momento più atteso dell’anno, quello in cui il frutto del bosco diventava patrimonio condiviso e occasione di festa. È la ritualità che dà il nome a questa edizione.

Per tre giorni il centro storico diventa un percorso tra le cucine dei ristoratori irpini, gli spazi dei produttori e i bracieri delle caldarroste. A muoverlo è il paese stesso, in una festa che da quarantotto anni si costruisce intorno al proprio raccolto.

Da rituale a festa
Negli anni molte sagre si sono assomigliate tra loro, fino a far perdere di vista il prodotto che dà origine alla celebrazione. Cassano prova a invertire la rotta. Partecipano soltanto realtà irpine e a ogni ristoratore è stato chiesto di portare almeno una preparazione in cui la castagna è l’ingrediente caratterizzante con menu coerenti con la natura della sagra e allergeni indicati su ogni piatto.

“In queste settimane abbiamo lavorato per dare alla Festa del Raccolto un programma in cui la castagna fosse presente anche attraverso esperienze gastronomiche diverse. Abbiamo coinvolto ristoratori con identità e cucine differenti, chiedendo a ciascuno di interpretare questo ingrediente secondo la propria sensibilità. C’è poi tutto quello che rende speciale una sagra come quella di Cassano: le strade, gli incontri, le caldarroste, la partecipazione di chi vive il paese. È da questa combinazione che siamo partiti per organizzare la 48ª edizione. Adesso siamo curiosi di vedere Cassano riempirsi e di condividere questi tre giorni con tutte le persone che sceglieranno di esserci”

Alessandro Graziano, CEO di Visit Irpinia e Founder di Irpinia Mood

Il frutto che ha nutrito queste montagne
Per secoli la castagna è stata il cibo che sosteneva la montagna. Dove i cereali crescevano a fatica, il castagneto garantiva sostentamento tutto l’anno: i frutti venivano essiccati, trasformati in farina e conservati per l’inverno. Da qui il nome di pane dei poveri. Con la diffusione di mais e patate il suo ruolo si è ridimensionato, ma il legame tra i paesi dell’Irpinia e i loro castagneti non si è mai interrotto.

La Castagna di Montella IGP è stata il primo prodotto ortofrutticolo italiano a ottenere la denominazione di origine nel 1987 e cresce sulle pendici del Terminio-Cervialto, in un’area che comprende Montella, Cassano Irpino, Bagnoli Irpino, Nusco, Volturara Irpina e una parte di Montemarano. Si distingue per la polpa bianca, dolce e croccante, ed è il risultato del lavoro di generazioni di castanicoltori che ancora oggi custodiscono quei boschi e ne curano la qualità.

Il percorso di valorizzazione è sostenuto dal Distretto della Castagna e del Marrone della Campania, che riunisce imprese, enti e associazioni delle aree IGP castanicole campane e che per la Festa del Raccolto ha messo a disposizione le proprie conoscenze, e da Coldiretti Avellino, che ha favorito l’incontro con i castanicoltori della zona.

Un ingrediente, tante cucine
Zuppe di castagne, fagioli e funghi porcini, ravioli e cecaluccoli, carni cotte a bassa temperatura con creme e crumble di castagna, fino alle caldarroste dei bracieri: a ogni ristoratore è stato chiesto di dare al frutto una propria interpretazione, valorizzando la materia prima con la sua creatività.

Tra i protagonisti di questa edizione ci sono Salvatore Ciccarelli per Maeba Restaurant, una stella Michelin, Flavio Rubino per Trattoria Braceria Due Nani, Antonio Petrillo per La Corte dei Filangieri, Gelsomina Manna per Avellino Scalo, Luca Matarazzo per Lafarmacia Bar & Bistrot, Ivan Matarazzo per Concé Trattoria Irpina, Vito Fontanella per l’Agriturismo Il Rivolo, Vincenzo Vazza per N’ata Luna, Andrea Formato e Arcangelo Gargano per La Cascina, Alessandro Carrozza per La Contadinella, Pietro Siniscalco per O’ Sciaraballo ed Enrico Cicirelli per la Trattoria Nuscana.

Completano il percorso La Malga Irpina, Da Gino, Caseificio Serafino, Faia Food e il food truck di Irpinia Mood, mentre le caldarroste sono affidate alle aziende agricole Carrozza, Angelo Pellegrino e Christian Palatano. I dolci portano la firma di Ornella Romano della Pasticceria The Ship e di Tony’s Bar con Franco Carrozza.

A tavola i piatti si accompagnano ai vini delle cantine irpine Tenuta Cavalier Ferrante e Armando Coppola, ciascuna con il proprio spazio, mentre Pascuccio Allegrie a Litro propone una selezione di etichette del territorio.

Al Palazzo Baronale, il castello che domina il borgo, apre il Pop-up Restaurant, con servizio al tavolo, posti limitati e prenotazione obbligatoria. Venerdì 16 a cena e domenica 18 a pranzo, il menù a quattro mani sarà firmato da Salvatore Ciccarelli e Flavio Rubino. Sabato 17 a pranzo sarà protagonista la cucina di Vincenzo Vazza, che alle 20:30 curerà anche la Cena di Gala Capocanale, un appuntamento speciale con un menù dedicato. Info e prenotazioni eventflowapp.it.

Durante le tre giornate, sul terrazzo del castello, sarà inoltre possibile acquistare singolarmente i piatti proposti dai ristoranti, scegliendo liberamente cosa assaggiare, come nelle altre postazioni gastronomiche della Sagra.

Per chi lavora ogni giorno su questo territorio, la sagra è una sfida stimolante: mettersi alla prova con un ingrediente di casa e contribuire a un progetto che valorizza la materia prima e i talenti dell’Irpinia.

“Questo nuovo progetto è un modo per ridefinire il concetto di sagra insieme a tanti amici chef. Per la prima volta ci cimenteremo in un lavoro di valorizzazione della castagna: un’esperienza stimolante, che ci avvicina ancora di più alla promozione di questo straordinario territorio”

Nico Mattia, titolare di Maeba Restaurant

Musica, bambini e sorgenti
La musica dal vivo accompagna le tre giornate in cinque spazi del borgo, dall’Anfiteatro alle piazze del centro storico, con jazz, folk, cantautorato e dj set, mentre tra i vicoli si muovono i gruppi itineranti e la Tarantella montemaranese.

Ai più piccoli sono dedicate la lettura animata “Nel cuore dell’Irpinia: storie di castagne e bosco” (all’interno dell’Anfiteatro, ingresso gratuito), a cura di Fabulae Teatro per Ragazzi, e il laboratorio di pasticceria con Mister Punch & Judy (via Belvedere, 4 euro), in cui i bambini dai 4 agli 11 anni preparano tartufini di castagne. Domenica alle 9:00 si entra invece nei castagneti con la raccolta delle castagne prenotando al 379 3383130.

Sabato e domenica dalle 10:00 alle 12:00 apre l’ingresso alle sorgenti, quattro fonti che alimentano uno dei sistemi acquedottistici più importanti del Mezzogiorno.

Una tappa del percorso Irpinia Mood
La curatela è affidata a Irpinia Mood, che a Cassano porta il metodo costruito sul territorio: connettere produttori, artigiani, ristoratori, istituzioni e comunità, usando il cibo per raccontare un luogo. Il calendario 2026 continua ad animare l’Irpinia, dopo la decima edizione del Food Festival dedicata al tema INTOLLERANTI, e si arricchisce con la programmazione dell’Irpinia Mood Lab di Avellino Scalo.

La Festa del Raccolto è un invito a ritrovare il senso della celebrazione e a riscoprire un frutto che da secoli arricchisce questa terra. L’appuntamento è a Cassano Irpino, da venerdì 16 a domenica 18 ottobre.

 

Condividi quest'articolo

Altri articoli di Società


Erasmus+

L’Istituto Comprensivo Statale “Benedetto Croce” di Flumeri si prepara a vivere una nuova, importante esperienza europea nell’ambito del Programma Erasmus+, confermando una vocazione internazionale che da oltre ve[...]

Riconoscimento internazionale per AMEIr.

Attività, iniziative, progetti e partenariati che spaziano in ambito epidemiologico, scientifico e culturale e che hanno confermato, in quasi venti anni di azioni continue sul territorio regionale e nazionale, una organizzazione di [...]

Contattaci

  • Telefono: 347/ 5355964

  • Email: solofraoggi@libero.it

  • Email: ilcomprensorio@libero.it

Seguici