"Una struttura ben organizzata va unita a professionalità e umanità".
Il 27 c.m. abbiamo avuto modo di partecipare, invitati dal Direttore Generale, all’ulteriore sopraluogo al Pronto Soccorso durante il quale ci siamo resi conto del grande lavoro e sforzo, anche di tempi, messo in campo. La prima fase dei lavori ha interessato la sala per il trattamento e la valutazione dei pazienti in cui e presente uno spazio dedicato e riservato per la risposta a esigenze personali specifiche che richiedono ulteriore privacy e tutela; della sala per l’Osservazione Breve intensiva (OBI) ; la zona riservata ai pazienti in attesa di ricovero e quella per la gestione dei pazienti fragili, l’attivazione del codice argento - (novità assistenziale per il PS del Moscati convintamente voluta dal direttore Generale il quale guarda in modo attento anche alle esigenze di questa specifica categoria di pazient); di una stanza dedicata alle vittime di violenza di genere. Questa seconda fase sta interessando la riorganizzazione degli spazi di prima accoglienza del paziente: camera calda, sala di attesa per pazienti triagiati, shock room, stanza flussista, la sala di attesa dei familiari che sarà temporaneamente , fino a termine lavori, spostata in una stanza attigua al Pronto soccorso dalla quale gli stessi in pochi secondi saranno in grado di raggiungere il Pronto Soccorso stesso. Abbiamo avuto modo di vedere in presenza come il Gruppo di direzione Generale e Sanitaria sta affrontando con determinazione tutti i disagi organizzativi fisiologici in questa fase transitoria alquanto complessa durante la quale devono convivere il cantiere con la garanzia del servizio in emergenza da prestare. Nella prima decina di giugno saranno pronti e aperte all’utilizzo anche questi spazi. Questo nuovo step migliorerà ulteriormente la permanenza dei pazienti in pronto soccorso in quanto la consegna di questi ulteriori spazi contribuirà a migliorare anche il clima e la relazione di cura sulla quale è necessario investire per una vera e completa rivoluzione nell’assistenza emergenziale del Pronto soccorso di Avellino. Gli spazi smetteranno di essere motivo per il mal funzionamento diffuso del Pronto soccorso che se continuerà dipenderà, a questo punto dalla gestione operativa messa in campo.
Pertanto rinnovo il mio appello proprio ai professionisti del Pronto soccorso: fra qualche mese la provincia di Avellino avrà un Pronto Soccorso, sotto il profilo degli spazi, adeguato alle esigenze ma resta certamente solo struttura ben organizzata se non unita alla vostra professionalità e alla vostra umanità. Solo in presenza di entrambe le condizioni sarà possibile la grande rivoluzione attesa.
Pertanto al Direttore Generale, a tutta la Direzione Strategica e al Direttore dell’UOC Ufficio Tecnico e Patrimonio e Ingegneria Clinica un ringraziamento per il lavoro che stanno facendo in brevissimo tempo.
Dott.ssa Angela Marcarelli Coordinatrice Assemblea Territoriale Cittadinanzattiva Montefalcione Avellino Bassa Irpinia Rete Tribunale per i Diritti del Malato Avellino.