Falda contaminata, Montoro alla Regione: "Servono risorse certe".
"I filtri non bastano, il resto sono e restano parole al vento”
Le dichiarazioni dell’Assessore regionale all’Ambiente alla presentazione del Green Med Expo — “potenziale rischio ma siamo tranquilli” — rappresentano un elemento importante che contribuisce ad evitare allarmismi, pur nella consapevolezza che la problematica debba continuare ad essere affrontata con la massima attenzione, responsabilità, trasparenza istituzionale e soprattutto attraverso un’azione coordinata tra tutti gli enti competenti.
Dal dicembre 2024 la sicurezza dell’approvvigionamento idropotabile è stata ulteriormente intensificata attraverso un costante confronto con ASL AV – SIAN e con Alto Calore Servizi, che garantisce la distribuzione della risorsa idrica mediante sistemi di filtraggio a carboni attivi.
Tuttavia, se il monitoraggio rappresenta un’attività indispensabile, esso da solo non può essere considerato sufficiente, il territorio di Montoro vive questa criticità da anni, dopo tante promesse ancora niente di nuovo sotto il sole.........
Per questo continueremo a chiedere con forza:
* l’individuazione di nuove fonti e soluzioni alternative di approvvigionamento idrico;
* l’attuazione immediata del Piano di monitoraggio approvato dalla Regione;
* la definizione del cronoprogramma degli interventi di bonifica;
* la definizione delle risorse economiche disponibili e di quelle ulteriormente necessarie per garantire l’attuazione delle soluzioni alternative di approvvigionamento idrico, del Piano di monitoraggio e degli interventi di bonifica.
in questo Inizio settimana, ho interessato il Direttore Generale dell’ASL Avellino Dr.ssa Conte per comprendere quali iniziative operative intende avviare quale screening sanitario in favore della popolazione, intanto Montoro è stato inserito nel programma "Salute in movimento", i camper della prevenzione dell'ASL che si terrà nel prossimo mese di giugno.
Generare allarmismi non serve, così come non serve minimizzare. Serve invece affrontare la questione con serietà istituzionale, responsabilità e spirito di collaborazione tra tutti gli enti coinvolti, insieme al contributo scientifico e tecnico delle migliori competenze delle università pubbliche impegnate nello studio della falda, nella consapevolezza che la tutela della salute pubblica e dell’ambiente debba rappresentare una priorità assoluta.