Solofra. “Per ricordare Ernesto Murolo e le sue canzoni".
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Appuntamento sabato prossimo (11.3.2026) con uno dei promotori dell'epoca d'oro della canzone napoletana: Ernesto Murolo. L'evento culturale, voluto dal Gruppo di Lettura Solofra, si terrà nel salone maggiore del Palazzo ducale Orsini. “Vogliamo ricordare – spiega il presidente del sodalizio culturale, Francesco Lastaria – Ernesto Murolo e le sue canzoni oltre le sue poesie, il tutto in occasione dei 150 anni dalla nascita”. Murolo nacque a Napoli nel 1876 da Maria Palumbo e padre ignoto. Si disse fosse figlio di Eduardo Scarpetta, fatto per nulla confermato. Vincenzo Murolo, che sposò la madre nel 1892, lo legittimò. Murolo abbandonò prima gli studi di Giurisprudenza, e poi l'attività di giornalista, per dedicarsi alla carriera di “libero poeta”. Aderì al fascismo nel 1925 risultando uno dei firmatari del “Manifesto degli intellettuali fascisti” scritto da Giovanni Gentile. Sposò Lia Cavalli che gli diede 7 figli. Una volta dilapidato il patrimonio lasciato da suo padre, Ernesto collaborò con altri poeti e musicisti napoletani, dando così vita a belle canzoni come: Pusilleco adderuso, Napule ca se ne va, Canto 'e Mariarosa, Serenata napulitana, Piscatore 'e Pusilleco, Mandulinata a Napile, Suspiranno ed altre. Il 24 dicembre 1931, col maestro Ernesto Taglaferri, organizzò a San Remo il Festival napoletano (conclusosi il 1° gennaio 1932) anticipando così di 20anni la prima edizione del festival sanremese. Morì a Napoli nell'ottobre del 1939. Durante la serata il Gruppo di Lettura Solofra reciterà alcune poesie di Murolo, mentre alcuni suoi brani verranno suonati e cantati da Patrizia Girardi.
D.G.