Solofra. “L'Amazzone e la madre”.
Presentata, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, una performance artistica di Francesca De Pompa nei locali della Fondazione De Chiara De Maio a Solofra. Un mix di rituale e gestualità femminile che ha dato vita a “L'Amazzone e la madre”. Impegnate, oltre l'artista, altre cinque giovani vestite a tema con tunica e pelle. La scena performativa ha voluto lanciare, non solo ai presenti, il messaggio sulla forza generativa e trasfomativa dell'universo femminile. A vivacizzare l'ambiente v'è stato il progetto fotografico di Filomena Cocchia che ha voluto trasmettere, mediante i suoi scatti, la fragilità e la resilienza della donna. All'artista locale, Vanessa Ruggiero, che ha supportato tecnicamente ed artisticamente la performance, abbiamo chiesto lumi sui colori dei costumi indossati dalle giovani interpreti. “Semplice: – ha spiegato – il bianco è lo spazio che crea, il nero quello che difende. Questa dualità simboleggia il contrasto tra autorità e cura”. Poi aggiunge che pure la canzone “So' figlia d'a tempesta”, de la Nina, “Riflette le forze che hanno plasmato l'idendità femminile nel corso del tempo”.
D.G.