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“Ramadan e Quaresima: Cammini di Pace”.

All’evento presenti S.E. Mons. Felice Accrocca, Arcivescovo di Benevento, e Ameur Labyad, Vicepresidente del Centro culturale islamico “Il Dialogo” di Benevento.
 
C’è un momento in cui le differenze non diventano confine, ma occasione di incontro. È da questa visione che nasce “Ramadan e Quaresima: Cammini di Pace”, un appuntamento che unisce territori, comunità e tradizioni spirituali in un dialogo concreto tra cristiani e musulmani.
 
 
L’iniziativa si terrà sabato 7 marzo 2026 alle ore 16.00, presso il Centro Arte e Cultura di Cassano Caudino, a Roccabascerana (AV), in un territorio che, per posizione e storia, rappresenta un naturale ponte tra le province di Avellino e Benevento.
 
 
Ramadan e Quaresima sono tempi centrali nelle rispettive tradizioni religiose: mesi di digiuno, preghiera, conversione interiore e carità. Percorsi diversi che però condividono una stessa tensione spirituale: riscoprire l’essenziale, esercitare la misericordia, costruire relazioni fondate sul rispetto e sulla responsabilità verso l’altro.
 
L’incontro si aprirà con i saluti del Sindaco di Roccabascerana, Roberto del Grosso, e sarà introdotto da Marianna Bonito, Coordinatrice del progetto SAI - Sistema Accoglienza e Integrazione, facente capo al comune di  Roccabascerana e gestito dalla Cooperativa Sociale Marinella e dal Consorzio di Cooperative Sociali Matrix.
 
Il dialogo entrerà nel vivo con interventi di alto profilo: S.E. Mons. Felice Accrocca, Arcivescovo di Benevento, e Ameur Labyad, Vicepresidente del Centro culturale islamico “Il Dialogo” di Benevento. Modererà Don Giuliano Savina, Direttore dell’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso della CEI.
 
Un confronto che intreccerà dimensione teologica e responsabilità sociale, mettendo al centro il valore del digiuno e della misericordia come strumenti concreti di pace.
L’evento si concluderà con un momento di preghiera e con la condivisione dell’Iftar, il pasto che interrompe il digiuno del Ramadan, aperta a tutti i partecipanti: un gesto simbolico che trasforma le parole in esperienza condivisa, preparato dagli ospiti e dal gruppo di lavoro del CAS (centro di accoglienza straordinaria) del vicino comune di Pietrastornina.
 
Le parole del Corano — “Vi abbiamo fatti popoli e tribù perché vi conosceste” — e quelle del Vangelo — “Siate misericordiosi come il Padre vostro Celeste” — saranno il filo conduttore di un pomeriggio che vuole dimostrare come il dialogo non sia teoria, ma pratica quotidiana.
 
L’invito è rivolto a cittadini, associazioni, famiglie e giovani delle province di Avellino e Benevento. Perché la pace, oggi più che mai, nasce dai territori.
 

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