Unci AgroAlimentare, Scognamiglio: "Sostegno e fiducia a Nicola Caputo".
“Conosciamo e apprezziamo qualità umane e politiche di Nicola Caputo, già assessore regionale della Campania ed ex europarlamentare, avendo potuto riscontrare sul campo competenza, impegno istituzionale, capacità di dialogo e correttezza. Pensiamo abbia tutte le carte in regola per essere un autorevole ambasciatore del made in Italy nel mondo”. Così Gennaro Scognamiglio, presidente nazionale di Unci AgroAlimentare.
“Riteniamo opportuno ribadirlo – prosegue il dirigente dell’associazione dell’ambito cooperativistico – ed esprimere piena fiducia nel lavoro che profonderà in veste di Consigliere del ministro per l’export e l’internazionalizzazione della filiera agroalimentare e per le politiche europee e internazionali di settore, incarico che di recente gli è stato affidato alla Farnesina. Da parte nostra, confermiamo piena disponibilità al confronto, con spirito di collaborazione, per cercare di offrire un contributo di idee e proposte volte alla crescita e alla valorizzazione delle imprese italiane dell’agroalimentare e delle filiere produttive del comparto, che da sempre costituiscono il fiore all’occhiello del Paese, garantendo uno standard di alta qualità, e rappresentano un patrimonio di tradizione, sapere popolare e specificità dei nostri territori e allo stesso tempo di intraprendenza e innovazione manageriale di cooperative e aziende”.
L’Unci AgroAlimentare auspica che la meritata reputazione internazionale del cibo e della cucina italiana, che ha ricevuto anche un importante riconoscimento da parte dell’Unesco, possano consolidarsi e diventare un traino per le esportazioni e per la crescita complessiva dell’economia del settore, con positive ricadute occupazionali, rafforzando i rapporti con gli altri Paesi, puntando su una sempre più efficace promozione dei prodotti tipici, investendo sulla internazionalizzazione delle imprese, garantendo massima tutela alle filiere e parità di trattamento in termini di regolamentazione sia in ambito europeo che ancor più sui mercati extracontinentali, contrastando la concorrenza sleale e assicurando il rigoroso rispetto delle regole di sicurezza alimentare, anche e soprattutto nell’interesse dei consumatori.