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Manifestazione pacifica, ma massacrano un poliziotto.

Da un po’ di tempo assistiamo ad un vero e proprio attacco allo Stato e alle sue Istituzioni da numerosi scioperi settimanali. Nulla togliere che, scioperare è un diritto dei lavoratori e dei cittadini che subiscono un torto o un danno, ma sembra che, si sta eccedendo del diritto per attaccare il governo e danneggiare le strutture pubbliche, private e gli Operatori delle Forze di Polizia. Ultimamente abbiamo assistito ad un vero massacro ai danni di un operatore della Polizia di Stato mentre svolgeva il proprio servizio di Ordine Pubblico nella città di Torino tanto che lo stesso è stato costretto ad essere ricoverato presso un nosocomio locale per le ferite riportate, non dovuto a qualche calcio, ma addirittura è stato preso a martellate. Non si riesce a capire o si fa finta di non capire chi li indirizza a svolgere tali reati nei confronti dei cittadini e degli operatori di Polizia. Sembra essere ritornati agli anni di piombo, anni 70/80 quando le Brigate Rosse ammazzavano coloro che indossavano una divisa solo per colpire il governo italiano. Non crediamo che le uscite dal carcere di soggetti terroristi abbiano alimentato le aggressività, anche grazie ad alcuni soggetti di partiti politici, che partecipano alle manifestazioni di questi bravi futuri terroristi. Gli anni di piombo hanno segnato una lunga scia di sangue, ed a mente, non si riesce a ricordare qualche comunista caduto sotto il fuoco dei proiettili. L’Italia è un Paese dove tutti possono dire la propria opinione democraticamente ma, vedere un sindacato scioperare per problemi non dovuti al lavoro sembra si utilizzi l’arma dello sciopero per fare politica. Si vuole ricordare a questi personaggi che il sindacato, nel proprio statuto, vi è la dicitura che, il sindacato è apartitico ed apolitico, ma qui si nota tutto il contrario, fa politica. Per manifestare ed organizzare un corteo pacifico, il promotore deve chiedere il permesso al Questore e tramite la DIGOS organizzare lo svolgimento di tale manifestazione, perché tutto si deve svolgere senza procurare danni a persone o cose. Da come si svolgono questi scioperi, sembra che gli accordi tra la Polizia di Stato e manifestanti non ci siano perché ogni manifestazione vengono attaccati gli operatori di polizia e danneggiati i negozi ove passa il corteo. Ritornando all’ultimo attacco allo Stato non è stato una protesta ma un vero tentato omicidio nei confronti dell’operatore di polizia. Noi del Partito Pensionati per l’Italia, della Federazione Sicurezza & Difesa, LI.SI.PO., PNFD ed Amici della Polizia siamo solidali con Tutti gli Operatori di Polizia (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Penitenziaria) e denunceremo attraverso i canali preposti il disagio fisico e mentale degli operatori tutti. Sempre vicino alle Forze di Polizia senza se e senza ma! 3/1/2026 =============

SEGRETERIA NAZIONALE

 

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