“Serve una presa di coscienza comune.
di Enzo Clemente
La nostra lista ha tra i tanti obiettivi, tra le tante ragioni della sua nascita e del suo lavoro, un obiettivo forte, quello di distruggere, in questa città, quel vasto sistema di favori, di clientele al quale è risultata improntata per tanti anni la gestione amministrativa del Comune.
Sistema esteso a tutti i settori dell’edilizia, del commercio, della gestione amministrativa dell’Ente, delle società partecipate e che ha coinvolto direttamente amministratori comunali, gli stessi che oggi si ripresentano per essere eletti alla carica di sindaco e di consigliere comunale di Solofra.
Non si comprenderebbero,altrimenti, le numerose inchieste giudiziarie avviate in questa città nei loro confronti.
Il nostro obiettivo, capite bene, è quello di distruggerlo questo vasto sistema di potere, di favori e di clientele.
Distruggerlo.
Distruggerlo e non combatterlo.
Noi non vogliamo sostituirci ad altri per mantenere intatto il sistema.
Intendiamo cambiare il sistema distruggendolo dalle radici.
Perché, non basta combattere questa rete che vede favorire in questa città gli amici degli amici.
Una città. Una grande comunità di uomini, di donne non può accettare di avere dentro di sé chi approfitta della sua carica di amministratore per fare i propri interessi.
Per favorire i propri amici in cambio di vantaggi personali ed elettorali.
Questa specie di gigantesca sanguisuga che si è impadronita di pezzi della città e che pensa ancora di impadronirsene, mascherandosi in altre liste anche diverse da quelle che rappresentano la continuità con la passata amministrazione,.
Questa gigantesca sanguisuga deve essere combattuta con l’obbiettivo di distruggerla.
Chi ha partecipato a questo sistema di favori non può oggi ripresentarsi a questa città invocando il cambiamento, chiedendo il voto in nome di una politica di discontinuità.
Neppure i partiti politici dietro i quali si nascondono questi traditori li pongono al riparo dall’essere riconosciuti.
La città sa.
Il Paese li ha individuati e ne conosce i nomi e cognomi.
Hanno essi stessi per prima chiesto ed ottenuto favori in nome del silenzio e del tradimento del voto elettorale.
Hanno, persino, partecipato alla congiura e al tentativo di mandare fuori dal Consiglio Comunale un rappresentante di questa comunità che, con onestà, ha denunciato le malefatte amministrative alla città e al suo partito di appartenenza che ha fatto finta di non sentire e di non vedere.
Una città democratica come la nostra non può non porsi questo obiettivo.
“Distruggere il clientelismo, il favoritismo, che tanti danni ha fatto.”
Ebbene, va detto che nel corso di questi anni, di questi mesi, i magistrati, i carabinieri hanno inferto a questo sistema di potere dei colpi molto duri. E a questi colpi si reagisce nel tentativo di creare una specie di filo – spinato di paura.
“Attento! Se parli coinvolgiamo anche te, la tua famiglia, la tua attività. Devi tacere. Essere omertoso”.
“Cosa significa la richiesta di rinvio a giudizio del Comandante dei Vigili Urbani di Solofra?”
“Perché c’era la necessità di inviare lettere anonime contro il Comandante della Caserma dei carabinieri di Solofra”.
“Perché membri autorevoli dell’amministrazione comunale che oggi si ripropongono a Sindaco di Solofra hanno firmato un esposto contro chi indagava contro di loro?”.
La città deve sapere.
Dunque, ecco che piuttosto che dare risposte a questi inquietanti interrogativi si è creato questa specie di filo – spinato di paura.
Ed è esattamente questo filo – spinato di paura, questa omertà latente, che noi vogliamo recidere.
La vogliamo recidere però insieme a voi. Non da soli. Perché da soli non ce la facciamo più.
Questi politici, hanno creato un potere, una lobby che tiene dentro, alcuni conciatori amici loro, conosciuti, alcuni imprenditori dell’edilizia, amici loro, conosciuti, alcuni professionisti, amici loro, conosciuti, alcuni commercianti di prodotti chimici, amici loro, conosciuti, alcuni tecnici, amici loro, conosciuti. Questi sono i peggiori nemici di questa città.
La presenza di questi gruppi di potere ha deturpato e consumato questo territorio.
Questi signori sono quelli che utilizzano la ricchezza pubblica di questa terra per un loro tornaconto personale.
Questi sono quelli che promettono e non realizzano,
o che per realizzare chiedono cose che poi nel corso del tempo si finisce per pagare duramente.
Dove operano queste cricche c’è povertà.
Dove ci sono questi politici c’è povertà.
Dove c’è questo vasto potere di clientele e di favori c’è sempre povertà.
E allora, occorre Estirpare, Sradicare.
Mettere in condizione questo potere di non poter nuocere.
Questo è un sistema che pesa come un macigno sulle spalle di una comunità come la nostra che potrebbe esprimere tutta intera la sua forza e le sue capacità.
Questo è il vero obiettivo di questa campagna elettorale. Distruggere questo sistema di potere e sconfiggere gli uomini che lo rappresentano in qualsiasi lista essi si trovino.
Occorre dire grazie a quanti, forze dell’ordine e magistrati, si prodigano per riportare su questo territorio condizione di legalità e di agibilità democratica. Ogni loro intervento, ogni decisione che prendono tende a salvaguardare la nostra sicurezza e contribuire a migliorare la qualità di vita della nostra comunità.
Voglio però ringraziare anche tutti quei cittadini che costituiscono una parte rilevante di questa città che reagiscono, e, per prima, intendono dare il proprio contributo a sconfiggere questa gigantesca sanguisuga.
L’impegno, il nostro impegno, è quello di liberare questa città.
Dobbiamo in questa campagna elettorale coinvolgere forze sempre più numerose che costituiscono quella parte di Solofra che per prima vuole reagire e che per prima vuole dare la dimensione di che cosa può essere una comunità liberata.
Liberata.
Sì, perché questa è una lotta di liberazione nei confronti di questi signori che ad ogni elezione si ripresentano e vengono eletti.
Ci sono anche in queste elezioni.
Molti di loro si sono riciclati, mischiati in altre liste con l’appoggio di partiti gloriosi di centrodestra e di centrosinistra.
Generano timore, quasi paura, perché gestiscono un potere.
Ad ognuno di voi noi diciamo di non aver paura.
Non abbiate paura di parlare, di esprimere le vostre idee, di dire ciò che pensate.
Liberatevi dal gioco omertoso e ricattatorio.
Riprendetevi la vostra vita e quella dei vostri figli. Battetevi insieme a noi per sconfiggere questi metodi e questo sistema che si sta mangiando questa città.
Qualcuno mi ha detto di essersi intimorito, intimidito di fronte a qualcuno di loro:
“Sai io ho un posto di lavoro”
“Mio figlio lavora a contratto”
“Non farmi esporre”.
Ecco, allora, che vivere con la paura.
Vivere con l’intimidazione.
Vivere in un clima dove si cerca di occupare un territorio per condizionarne la vita e l’esistenza.
Sconfiggere questo sistema clientelare e di favori, significa liberare la vita.
Operare per far vincere la meritocrazia .
Per creare condizioni di legalità, di uguaglianza e di pari dignità.
Se questi signori non si sono arresi, perché non si sono arresi, perché sono ancora presenti in molte liste in questa campagna elettorale, ebbene, se essi non si sono arresi e hanno inteso continuare a perpetrare questo sistema magari cambiando alcune persone e sostituendole con altre e dando anche una veste politica a tutta l’operazione indegna e indecorosa, sappiano che in questa battaglia incontreranno noi. E questa lotta per sconfiggere questa sanguisuga gigantesca rappresentata da questo potere di favori e di clientele la vinceremo noi.
La vinceranno le istituzioni.
La vincerà la gente onesta che lavora e che produce in questo paese.
E allora, noi, anche per questo motivo ci siamo candidati.
Noi oggi vogliamo rappresentare quella politica che deve combattere, con nettezza, con coraggio e con chiarezza, ogni zona, ogni zona di confine, di commistione, di confusione che possa esserci nei confronti di poteri che vogliono condizionare la vita pubblica di questa città.
Questo come candidato Sindaco lo sento come impegno costitutivo della nostra lista e come caratterizzazione della nostra identità.
Vi dico che questi poteri in questa campagna elettorale hanno fatto capire che sono in grado di spostare dei voti e si sono già proposti alle diverse liste in campo.
Noi diciamo loro che questi voti che loro possono spostare li spostino dove vogliono, ma non li portino sulla lista svolta cittadina.
Noi questi voti non li vogliamo.
Noi vogliamo liberare Solofra da questi uomini che rappresentano poteri consolidati e che hanno nomi e cognomi, che tutti noi conosciamo perché dopo anni che operano sempre al servizio degli stessi padroni tutti noi abbiamo imparato a conoscerli e li abbiamo individuati singolarmente.
Noi vogliamo liberare questa città da questi uomini, da questi cattivi amministratori che danno di Solofra un’immagine diversa da quella che deve avere.
E allora vi diciamo ed è qui che cè la garanzia del futuro di Solofra:
Non ci credete.
Non ci credete mai che siano questi cattivi amministratori, queste persone a garantire il futuro di questa comunità.
Queste persone, presenti in liste diverse dalla nostra, vogliono il vostro consenso per loro stessi. Vogliono con il vostro consenso fare le loro fortune. Vogliono fare ricchezza per loro stessi.
Questo potere di clientele che si è instaurato a Solofra da anni è un potere che distrugge.
E allora l’unico modo per garantire il futuro di questa comunità e dei nostri figli è avere tutti insieme, tutti insieme, la forza di reagire.
La forza di dire basta!
La forza di dire non ci sto più.
Non ci sto più all’idea di stare zitto perché ho paura di qualcuno.
E’ come quando cade un regime.
Un regime che magari è vissuto in un clima totalitario che se la prendeva con i più deboli con chi non la pensava come lui.
Ad un certo punto è arrivato il giorno in cui il regime non riesce più a correre dietro a tutti quelli che non la pensano come lui, perché sono centinaia, migliaia a ribellarsi.
E arriva il momento che queste persone si alzano in piedi, tutte insieme, e dicono: Basta!
Che cosa succederebbe se tante persone come voi dicessero basta.
Se gli imprenditori, i commercianti, la gente onesta dicesse tutt’insieme basta a questo sistema di favori e di clientele. Basta a questo sistema di potere che si sta mangiando Solofra.
Come farebbero lorsignori che si sono ripresentati anche a queste elezioni, sotto mentite spoglie, di fronte a questa reazione, a questa rivolta civile che occorre suscitare e provocare.
E, solo se saremo in grado di provocare questa rivolta civile che nasce da una presa di coscienza collettiva saremo garanzia del futuro di questa città, della sicurezza e del futuro dei figli di questa terra.
Liberate!
Liberate la vita delle persone.
Liberatela col vostro voto.
Ridate a questa terra ricchezza, legalità e attraverso la legalità sviluppo.
Date lavoro nella legalità.
Allora è questa la sfida che abbiamo di fronte.
Distruggere questo sistema di potere, liberare la vita e liberare Solofra.
E’ anche per questo che siamo qui ed è anche per questo che ci proponiamo come nuova classe dirigente di Solofra.
Solofra lì 22 Aprile 2012