Record di liste.. frammentazioni?
Guarino: solo volontà di partecipazione da parte dei solofrani.
Salve a tutti, è davvero un onore e un privilegio essere qui oggi su questo palco, insieme alla mia squadra, persone davvero speciali con le quali sto condividendo un progetto di grandi cambiamenti per il nostro paese.
Non vi nego che sono molto emozionato ma altrettanto positivo e fiducioso, spero questa sera di riuscire a trasmettervi con le mie parole anche solo una minima parte di questa positività.
Questa campagna elettorale è cominciata con non poche critiche per l'elevato numero di liste in gioco e per il consistente numero di persone scese in campo, si è detto di solofra paese frammentato, diviso, con voglia da parte dei candidati solamente di mettersi in mostra, ebbene per me al contrario tutti questi numeri altro non dimostrano che c'è una diffusa volontà di partecipazione da parte dei solofrani, c'è un'effettiva voglia di cambiamento, di compiere quella tanto sperata e necessaria rivoluzione pacifica.
Solofra ha voglia di voltare pagina e i solofrani vogliono finalmente rendersi protagonisti della loro storia, del loro destino. Quale esibizionismo! Siamo solo stanchi delle solite promesse, degli ormai ben noti discorsi che in questi giorni sono stati proferiti proprio da questo palco dagli anziani della politica solofrana.
E' ora per loro di dare spazio a nuove reclute di prendersi un periodo di riposo e perchè no per alcuni di godersi la pensione.
Noi di impegno per solofra l'abbiamo dimostrato con i fatti e non solo a parole, ci siamo impegnati rinunciando a qualsiasi tipo di compenso per fare concretamente qualcosa per solofra, vogliamo solo questo, il nostro obiettivo è fare politica quella intesa come raggiungimento del bene comune, dell'interesse della comunità.
Dobbiamo aiutare i solofrani a recuperare il senso di appartenenza a questa terra, a questa città, che la politica dei favori ha cancellato portando ad una distinzione tra i cittadini di serie A e di serie B.
Solo recuperando la fiducia nelle istituzioni recupereremo il nostro amore per solofra, la nostra dignità di solofrani operosi e propositivi come eravamo un tempo, come ci è sempre stato riconosciuto.
Molti di noi sono giovani alla loro prima esperienza, io stesso ho solo 26 anni ma la mia giovane età se per alcuni è un limite io lo considero un punto di forza perchè è da essa che traggo la mia grande voglia di fare ma soprattutto di imparare.
La persona che sono oggi, tutto ciò che ho appreso nella vita sicuramente lo devo all'università ma la mia più grande scuola, quella che mi ha dato una marcia in più, che mi ha fatto crescere in fretta bruciando qualche tappa, è sicuramente la mia esperienza in conceria e mio padre è stato ed è il mio grande maestro, è lui che mi ha trasmesso l'amore per le pelli, la passione e la dedizione per questo lavoro, mi ha insegnato ad affrontare con umiltà e dignità le difficoltà senza arrendermi mai.
Tutto questo, questi valori io li voglio portare in questa nuova avventura che per me è entusiasmante ed è una vera sfida contro chi ha cercato di ostacolarmi e di farmi desistere. Sono felice di essere qui.
So bene che la situazione del nostro paese non è delle migliori, che la stasi economica ormai dura da anni, sappiamo che sarà difficile creare nuova occupazione, nuovi posti di lavoro ed è per questo che il nostro impegno sarà rivolto a salvaguardare quelli esistenti, vogliamo migliorare la situazione attuale.
Per fare questo abbiamo bisogno della collaborazione di tutti in particolare degli eccellenti imprenditori che il nostro paese ha il privilegio di avere.
A loro mi rivolgo, ai conciatori presenti, dovete una volta per tutte uscire fuori dal vostro isolamento, i problemi, le difficoltà se condivise possono essere risolte.
E' necessario unire le forze perchè le concerie sono il patrimonio del nostro paese è la linfa vitale dell'economia solofrana e tutti e dico tutti devono impegnarsi per proteggerle.
La vitalità di un tempo deve tornare nelle nostre aziende, ci dobbiamo attivare non solo quando andiamo alle fiere proponendo lo stand più innovativo, le idee le dobbiamo porre al servizio del nostro settore quotidianamente a solofra.
Proprio il Dott. De Vita è stato il promotore della consulta delle attività produttive.
Questo strumento di unione, di collaborazione può portare molti vantaggi, può finalmente ridare un ruolo attivo ai conciatori nel prendere decisioni e fare in modo che ci sia un canale diretto con l’amministrazione per elaborare strategie unitarie che fino adesso non è stato sfruttato per la pigrizia di qualche conciatore e l’ostruzionismo di qualche politico.
Insieme possiamo agire per alleviare la pesante situazione delle concerie per ridurre in qualche modo i costi di produzione.
A mio avviso il primo nodo da sciogliere è la gestione del codiso.
Non è possibile che una questione che ci riguarda così da vicino, che tocca i nostri interessi non sia affidata ai diretti interessati: i conciatori una volta per tutte devono assumersi questa responsabilità. Insieme sono sicuro possono farcela.
Tutti noi dobbiamo puntare ad una crescita eco-sostenibile capace di risollevare la nostra immagine, riducendo l'impatto ambientale seguendo perchè no l'esempio di altri distretti come ad esempio quello di Santa Croce il cui impegno nel perseguimento di uno sviluppo eco-compatibile ha portato anche ad una riduzione dei costi per la depurazione, per lo smaltimento dei rifiuti.
E' questo il nostro progetto più ambizioso, creare una sinergia tra comune di solofra e concerie per porre in essere un sistema di sviluppo rispettoso dell'ambiente circostante e capace di attenuare i pesanti costi che gravano sulle aziende.
Come?
Creando nuovi criteri ad hoc per calcolare le tariffe, riutilizzare le acque depurate nel processo produttivo, procedere verso l'essiccazione dei liquami.
Sembra fantascienza, no, è solo un progetto ambizioso ma fattibile.
Sono tante le cose da fare, certo il percorso è molto ripido e tortuoso ma da un punto dobbiamo partire e quell'inizio deve essere la presa di posizione dei conciatori solofrani da troppo tempo stretti in un angolo, inerti quasi ad aspettare che le soluzioni arrivino dall'alto.
Altro nodo da sciogliere se vogliamo risollevare la nostra economia è sicuramente la diversificazione delle attività produttive,è un passo necessario se vogliamo creare un nuovo impulso .
Le concerie sono e restano l'attività principale, ma oggi per uscire dalla crisi si rende necessario investire in nuove attività, ci dobbiamo rendere appetibile ad investimenti esterni.
Ciò si può fare solo se ci liberiamo dal vincolo imposto alla nostra zona industriale per cui l'unica attività può essere quella conciaria. Senza pensare a soluzioni drastiche come uscire dall'ASI come qualcuno ha ipotizzato, dobbiamo rimanerci visto che sono troppo importanti i servizi offerti alle concerie, prenderne le distanze significherebbe aggiungere ulteriori costi alla già pesante situazione delle aziende solofrane. Il comune si impegnerà a fare in modo che anche a solofra nella zona industriale si possa dar vita ad attività diverse da quella conciaria.
E' questa la strada maestra che può farci uscire dall'immobilismo economico in cui siamo purtroppo cascati.
Per fare tutto ciò però c'è bisogno di fare una scelta fondamentale, liberarci dei lacci della vecchia politica solofrana, quella fatta di promesse, di favori, di clientelismo.
La persona che oggi può contribuire a questa rivoluzione solofrana è il dottore de vita perchè è l'unico che crede nella possibilità collaborare e di coinvolgere i conciatori.
Per questo 6 e 7 maggio vi chiedo di agire per contribuire insieme a noi al compimento di questa rivoluzione.
Quando sarete soli nella cabina elettorale avrete la concreta possibilità di materializzare la vostra volontà di ritornare uomini liberi, di scegliere con forza la strada del cambiamento.
Sarà l'opportunità per Solofra ed il suo popolo di recuperare la propria dignità.
Lasciatevi guidare dal vostro cuore e dalla vostra coscienza e son sicuro che farete la scelta giusta.
Voglio lanciare un ultimo appello a tutti i giovani che hanno partecipato a questa tornata elettorale, quello di non scomparire dopo il sette maggio e di non esser stati delle semplici meteore.
Nel caso in cui la nostra lista dovesse vincere ed io venga eletto nella giunta è mia intenzione creare un laboratorio di idee nel quale coinvolgere tutti i giovani solofrani, in modo tale da avere con loro un confronto giornaliero su temi che interessano la collettività, ascoltare le loro idee e le loro proposte per fare in modo che solofra diventi un paese migliore, e per arrivare a ciò c'è bisogno che tutti siano coinvolti.
Rolando Guarino