Tarantino: il linguaggio della verità.
Siamo alle battute finali di questa campagna elettorale che ha visto protagonisti più che i 96 candidati la gente, ho visto con piacere la partecipazione, l’attenzione nel seguire tutti i comizi, tutti i candidati le proposte e i programmi.
Solofra Domani nei diversi interventi si è posta con il linguaggio della verità, con nessuna promessa, noi dobbiamo avere l’umiltà e la volontà di unirci, questo paese non può più tollerare parassiti, carrozzoni e clientelismo.
Questo paese ha bisogno di una rappresentanza politica più alta, che tocchi la Provincia, la Regione e anche il Nazionale, perché è sempre stata al centro di tutta la Provincia, ma mai la nostra Città ha vissuto di assistenzialismo abbiamo sempre costruito tutto da noi.
Noi dobbiamo guardare in alto perché siamo un grande paese, che ha dimenticato di pensare in 10 anni. Solofra deve ritrovare l’orgoglio di essere Solofrani, abbiamo cultura, passione, musicisti, artisti, professionisti, cultura imprenditoriale, giovani e anziani.
In questi nostri interventi abbiamo sempre guardato al futuro, noi pensiamo con il nostro candidato sindaco, Michele Vignola già alle energie, alle ricette, ai progetti per far risorgere il paese. Il nostro candidato Sindaco ha una forza caratteriale, una sostanza e costanza di ferro, con lui abbiamo costruito una squadra utile al paese e l’abbiamo imposta senza ossequi alla politica, una squadra che governerà insieme ed unita. Per farlo abbiamo bisogno degli imprenditori sani di questo paese che non saranno abbandonati perché questa squadra ha le capacità, le competenze e la volontà per rilanciare e dare slancio al discorso del Distretto industriale. Abbiamo bisogno dei professionisti seri che con le loro competenze possano mettersi a disposizione per la progettazione sinergica di progetti di sviluppo a respiro europeo. Abbiamo bisogno delle famiglie, delle donne di queste famiglie, di aiutarci e pensare con noi a rendere vivibile questa città per loro e per i loro figli, creare una Solofra a misura di bambino e famiglia. Abbiamo bisogno dei giovani e delle forze associazioniste che sono presenti nella nostra città. Abbiamo bisogno degli anziani dandoci coraggio e supportandoci nelle nostre azioni. Vogliamo che le istituzioni del territorio riprendano nel rispetto dei ruoli la collaborazione necessaria per il rispetto delle regole civili condivise.
Ci scusiamo con tutti i cittadini per l’invasione di santini e facsimili, programmi e progetti, anche la pulizia della città dovrebbe essere al centro del pensiero di chi vuole amministrare questa città.
Voglio concludere in un modo, vedo tante donne ai miei comizi, e mi rivolgo a loro il cambiamento parte da noi che in questo paese non abbiamo mai avuto nulla, perché ci hanno tolto persino la mensa così non possiamo lavorare, siamo noi che dobbiamo voltare pagina e avere il coraggio di cambiare, negli anni avete dimostrato di poter e sapere cambiare la storia di Solofra, oggi avete la possibilità di farlo.