Solofra al centro della politica provinciale
«Dobbiamo mettere al centro della politica provinciale la «questione Solofra». Siamo sempre stati visti come una comunità in grado di progredire senza alcun sostengo. Questo particolare momento storico e le attuali contingenze economiche e sociali impongono una riflessione di ampio respiro che rovesci questo convincimento. I cittadini, gli imprenditori, i commercianti della città hanno bisogno di servizi e strutture adeguati e per realizzarli bisognerà agire di concerto con gli enti Provincia e Regione». L’ha detto Michele Vignola, candidato sindaco al Comune di Solofra per la lista «Solofra Domani», nel corso di un forum promosso dal «Corriere».
All’incontro, che si è svolto questa mattina nella sede del quotidiano irpino, moderato dal direttore responsabile della testata Ivana Picariello, hanno partecipato i sei candidati in lizza per la poltrona di primo cittadino a Palazzo Orsini.
Michele Vignola, non sottraendosi a nessuno degli interrogativi e interagendo con gli interlocutori, ha spiegato le ragioni della sua discesa in campo: «Innanzitutto, il desiderio di cambiamento, che è palpabile in città. Ma anche la voglia di partecipazione, che è un’esigenza per il bene comune». Il candidato ha espresso qualche perplessità sulla presenza di sei liste: «Sono troppe – ha detto – per un Comune, come il nostro, con 12 mila abitanti e circa 10 mila votanti. C’è il rischio concreto di un voto familistico che potrebbe intralciare una scelta democratica e responsabile».
Incalzato dalle domande del direttore del «Corriere», Vignola si è poi soffermato sul rilancio economico della città della concia e sulla questione ambientale non tralasciando il nodo Asi.
«L’economia – ha sostenuto Vignola – è una priorità del nostro programma, non a caso è il primo dei cinque punti indicati. Il connubio tra sviluppo e progresso è la nostra prerogativa, convinti del fatto che capitale e lavoro non siano in contrapposizione. Metteremo in campo tutta la nostra esperienza elaborando proposte innovative per rilanciare l’economia della nostra città. Naturalmente non potremo prescindere dalla ripresa del polo industriale che insiste nel distretto di Solofra. La pelle dovrà tornare a essere un eccellenza nel mondo, con il prodotto «Made in Solofra» che dovrà diventare un marchio consolidato. Ma pensiamo anche all’allargamento della filiera della pelle e alla diversificazione industriale. Particolare attenzione sarà data all’aspetto ambientale adeguando tutte le imprese alle normative eco compatibili. La nostra posizione sul nodo Asi – ha proseguito – è chiara: è impensabile uscire dal distretto, ma è forte l’esigenza di un confronto responsabile e costruttivo con l’ente che negli ultimi anni, anche a causa di una cattiva gestione, s’è dimostrato carente sotto l’aspetto gestionale e organizzativo. Tra l’altro, dialogando – ha aggiunto Vignola – con un’amministrazione, come quella uscente, incapace di essere propositiva e spesso sorda alle istanze degli imprenditori. Noi instaureremo un rapporto diverso imponendo le nostre ragioni per il bene di Solofra. E dove il Consorzio non potrà intervenire, per carenza di risorse, sarà l’amministrazione a colmare le lacune».
In conclusione, rispetto all’esito della consultazione il candidato di «Solofra Domani» s’è detto ottimista «perché – ha spiegato – la gente ha voglia di rinnovamento. E io ho fiducia nei miei concittadini».