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Acai, Ardolino: sull’accoglienza migranti, servono risposte efficaci delle istituzioni, per gestire le criticità

“Le istituzioni e la politica dovrebbero occuparsi delle condizioni di vita nelle strutture di accoglienza dei migranti e creare le premesse per una convivenza civile con le comunità locali, senza strumentalizzazioni, demagogia o pregiudizi”. Ad affermarlo è l’irpino Giovanni Ardolino, presidente nazionale dell’Acai, Associazione condòmini assegnatari e inquilini.

“Le questioni sociali – ha proseguito il dirigente sindacale irpino – per noi sono una priorità, non soltanto in tempi di campagna elettorale. Anche quando gli argomenti sono considerati spinosi e presentano molteplici implicazioni. Insieme a Federdipendenti abbiamo raccolto la legittima preoccupazione proveniente da diversi cittadini, per la situazione di precarietà che si vive attorno e nei centri di accoglienza, in questa fase di emergenza sanitaria, soprattutto in zone prossime ai punti di sbarco. Riteniamo, quindi, necessarie non solo ricognizioni per verificare gli interventi urgenti da mettere in atto, ma l’avvio di serie politiche di gestione dei flussi migratori sul piano nazionale e comunitario e la riorganizzazione delle strutture su base territoriale, oltre che l’avvio di campagne volte alla effettiva integrazione dei migranti”.

“Soltanto se a monte – conclude Ardolino – c’è una pianificazione rigorosa, è possibile dare risposte efficaci ai bisogni, in spirito di solidarietà, senza ingenerare ulteriori problemi. Chiudere gli occhi, far finta di nulla o, al contrario, alimentare i contrasti sociali è parimenti sbagliato. Noi preferiamo leggere lucidamente i fenomeni sociali, cercando di dare un contributo reale al superamento delle difficoltà. In questo caso, in ballo ci sono dinamiche di notevoli proporzioni, ma è necessario avviare un percorso con obiettivi chiari, che sappiano coniugare accoglienza e sicurezza. Il resto è demagogia”.

 

 

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