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Novolegno, Aufiero: “Sbagliato chiudere senza affrontare tutte le conseguenze”

La presentazione del libro di Giubilei diventa occasione per una riflessione sul delicato rapporto tra ambiente ed economia: stoccata ai Consiglieri irpini uscenti

 

Nella splendida location de “Il Mulino della signora” a Sturno, si è tenuta ieri sera la presentazione del libro di Francesco Giubilei “Conservare la natura”. L’evento, organizzato dal coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani Elziario Rinaldo, in collaborazione con il coordinatore regionale forzista Michele Vitiello e il sindaco di Sturno Vito Di Leo, ha visto la partecipazione in platea, tra gli altri, dell’Europarlamentare Fulvio Martusciello. L’autore del libro ha intrattenuto i presenti con una dettagliata disquisizione sulle tematiche legate a natura ed ambiente, spaziando tra storia politica italiana, economia e ambientalismo. Presenti in platea anche il consigliere Provinciale con delega alla cultura Franco Di Cecilia, nonché i candidati irpini di Forza Italia alle prossime elezioni regionali. Sul tema dell’ambiente, emblematico il passaggio di Tonino Aufiero che, forte dell’esperienza maturata negli anni in qualità di Sindaco di Pratola Serra e di Consigliere Provinciale, ha calato sul territorio irpino i temi sciorinati da Giubilei: <<Quando si parla di ambiente la parola chiave è “ecocompatibilità”. La zona della Valle del Sabato ha subìto negli ultimi tempi un grave danno a causa della mancanza della giusta connessione tra ambiente e dimensione imprenditoriale. In particolare mi riferisco alla chiusura della Novolegno, figlia di decisioni scellerate che non hanno tenuto conto di fattori economici e sociali. La chiusura dell’opificio ha portato alla perdita del lavoro di circa 200 dipendenti, con gravi conseguenze per tante famiglie>>. Aufiero chiude con una stoccata ai consiglieri uscenti dell’area di De Luca:<<Il problema doveva essere affrontato dai Rappresentanti irpini uscenti, che a quanto pare però non sono stati in grado di comprendere le esigenze dei cittadini né di interpretare le necessità del territorio e quindi di trovare soluzioni adeguate. Gli stessi che una volta chiusa la Novolegno non hanno voluto affrontarne le conseguenze, abbandonando presto la causa. Io invece intendo farmi carico di questa causa: ho già portato all’attenzione del Presidente Caldoro la delicata questione e insieme abbiamo già individuato alcune possibili soluzioni>>.

 

 

 

 

 

 

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