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Anna De Stefano, vedova Tommaso D’Alessio, non è più

Nella tarda mattinata di oggi ( 21 agosto 2020), ho appreso la triste notizia della morte dell’amata zia Anna, per  i parenti e  per  gli amici “Giulinella”.

 L’ultima volta che ho colloquiato con zia “Giulinella” è stata, nel  periodo precedente la pandemia.

 Poi, a causa di questa, mi sono, comunque, tenuto informato della sua salute, tramite i generi e la figlia, dottoressa Marcella.

Durante gli incontri, la zia mi ricordava le sue vicende di gioventù con il suo compianto marito Tommaso, ma, soprattutto, con le sue sorelle.

Trattandosi di eventi edificanti e divertenti, è stato un epistolario di crescita umana e sociale, che risale ai suoi genitori: Angela Giaquinto e Michele De Stefano, che, ai primi del Novecento e in via “Sambuco”, diedero alla luce la loro numerosa prole: Andrea, Consolato, Antonio, Luigia, Consiglia, Giustina, Carmela e Anna.

Sembra che madre natura abbia rispettato la nascita e la morte anagrafica, tranne che per gli zii Antonio e Carmela, morti prematuramente.

Ecco, la famiglia dei miei nonni Angela e Michele (“o zichiell”) termina il suo ciclo, aprendone altri con la discendenza dei loro figli.

Si tratta di una famiglia contadina-commerciante fondata sulla fede e sul lavoro manuale ed intellettuale (Andrea e Carmela erano insegnanti), ma, soprattutto, solidale. Eh, sì! Zia “Giulinella” è stata, sempre, disponibile ed altruista nella famiglia e non solo. Chi dimenticherà, mai, la vicinanza e l’aiuto dato a mia madre Consiglia e le torte che portava in campagna o in montagna o nella nostra stessa abitazione, quando veniva a trovarci? Quando la interpellavo di questa sua vicinanza a mia madre, mi diceva che la considerava molto, per il modo di portare avanti la famiglia, composta da cinque maschi e con il capofamiglia grande invalido di guerra. Eppoi, era una gioia, quando si ritrovavano tutte le sorelle, con i loro sorrisi, con le loro problematiche, ma, sempre, pronte una per tutte e tutte per una. Questa solidarietà faceva vivere il comandamento “ama il prossimo tuo come te stesso”.

 Quindi, risulta difficile dirLe addio, ma, sicuramente, do un arrivederci ad una gentildonna come poche.

Ci lascia una donna, un’amica, una madre amata e stimata, che ha fatto dell’ educazione, della sobrietà e della disponibilità il suo stile di vita, innestata, sempre, sull’elemento fondamentale della fede.

Si porgono sentite condoglianze ai figli Lilina e Marcella, ai generi Nicola Lucidi e Francesco Troisi, ai nipoti e a tutti gli altri familiari.

Le esequie si terranno, domani (22 agosto 2020), alle ore 9.30,nella Collegiata di San Michele Arcangelo.

 

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