Logo

Sanità irpina raddoppia… Solofra azzerata!

L’Asl di Avellino ha comunicato che i post di terapia intensiva presso il “Moscati” diventano 44 ed aumentano anche quelli della sub intensiva.

La stessa Asl ha dotato l’ospedale “Criscuoli “di Sant’Angelo dei Lombardi con 8 posti di terapia intensiva e   4 di terapia sub intensiva, assegnando, inoltre, all’ospedale arianese altri 4 posti di terapia intensiva e 6 di sub intensiva.

Siccome “la matematica non è un’opinione”, ci permettiamo di sottolineare che l’ospedale “A. Landolfi” di Solofra si conferma, purtroppo, la “cenerentola” della sanità irpina, grazie (si fa per dire…!) al misero mantenimento dei 4 posti di terapia intensiva, esistenti, peraltro, solo sulla carta.

Eh, sì!  In effetti, il reparto è soltanto nominale, senza dimenticare la mancata assegnazione dei posti di sub terapia intensiva.

 Eppure, ho avuto modo di leggere, davanti ad edicole, locandine con titoli ad effetto: “Il PD immotivati i ritardi per il Landolfi”.

Ma la nostra Regione non è governata dal PD?

 E nel nostro Comune non governa un Sindaco del PD?

Aldilà di tante altre possibili domande, la sostanza del discorso non cambia ed è che non siamo, più, considerati nell’Irpinia e non solo.
 Forse, tutto ciò dipende dal fatto i nostri politici locali non hanno nessun peso per la Comunità solofrana e  ,presumibilmente, chiedono solo per i propri orticelli? Chissà!

In ogni caso, diamoci una mossa!

Se non vogliamo essere superati da tutti e da tutto, stiamo attenti a non affidare il nostro territorio a dei politici incapaci e a Governatori con una politica miope.

 

 

Condividi quest'articolo

Altri articoli di Politica


Agricoltura in panne nel sud Italia.

Agricoltura in panne nel sud Italia non solo per il gasolio, ma anche per i fertilizzanti e costi di produzione. La protesta degli autotrasportatori, agricoltori, pescatori ed altri, ha fatto sì che il governo centrale assegnasse al[...]

Contattaci

  • Telefono: 347/ 5355964

  • Email: solofraoggi@libero.it

  • Email: ilcomprensorio@libero.it

Seguici