Logo

Non hanno sbagliato solo i governanti leghisti della Lombardia

Anche De Luca non è senza macchia

Caro direttore, mi meraviglio che Gianni Barbacetto, un giornalista de Il Fatto Quotidiano, volendo criticare la gestione della sanità della Regione Lombardia nelle scorse settimane, paragoni questa gestione con quella di Vincenzo De Luca in Campania (vedi l’articolo I Badoglio milanesi sono molto peggio di De Luca sceriffo del 9 aprile). In questo modo ha fatto un assist graditissimo a chi, fino a poco tempo fa, era considerato un nemico de questo giornale. Il problema è che vengono paragonati i grossi errori commessi dai governanti leghisti lombardi con l’attivismo di De Luca ma il paragone è improprio sia perché la situazione del contagio in Lombardia non è confrontabile con quella della Campania, sia perché viene citata come eccellenza sanitaria un solo ospedale campano (il Cotugno) mentre la situazione della sanità campana è tutto fuorchè rosea (molti ospedali sono chiusi, i pronto soccorso sono al collasso da una vita, in alcuni ospedali i malati sono ancora sulle barelle, mancano medici e infermieri, molte competenze sono passate alla sanità privata, ecc. ecc.) sia perché quello che è stato sempre contestato (e messo in ridicolo) di De Luca non è il suo attivismo ma il suo atteggiamento da sceriffo. Nella gestione della crisi De Luca ha fatto certamente il proprio dovere (più o meno come gli altri governatori delle regioni italiane) anche se con la sua sovraesposizione mediatica ha dato la sensazione di essere più efficiente di quanto non sia. Ma il suo atteggiamento da “dittatore dello Stato di Bananas” gli ha fatto commettere alcuni errori gravi: ha fatto svolgere un concorso con centinaia di partecipanti in piena crisicoronavirus, ha evocato l’esercito anche quando si trattava di fare semplici controlli su una popolazione che (anche in Campania) nella sua grande maggioranza ha rispettato il divieto di uscire, ha deciso di far mettere in quarantena chi viene sorpreso ad uscire senza un motivo valido, ha negato (unico governatore in Italia) la possibilità della consegna a domicilio di pizze e pasti, ha evocato la fucilazione (salvo poi dire che non siamo in Cina) come giusta punizione per chi sgarra, ecc. ecc.

Cordiali saluti

 

Franco Pelella – Pagani 

Condividi quest'articolo

Altri articoli di Politica


Campania, sopralluogo al campo nomadi.

Questa mattina, martedì 24 marzo, il consigliere regionale Ciro Buonajuto, presidente della Prima Commissione con delega alla sicurezza, si è recato in sopralluogo presso il campo nomadi di Ponte Riccio, a ridosso della z[...]

Oltre il recinto del "Campo Largo".

Rifondazione Comunista invita le associazioni a costruire un’alternativa vera contro le destre e il finto civismo.Il tempo delle attese e delle illusioni è scaduto. Il cosiddetto "perimetro" del centrosinistra avellinese si st[...]

Referendum: vince il no.

La Costituzione non si tocca, lo hanno confermato 14.461.336 milioni di italiani col voto referendario del 22/23 marzo scorso. In pratica il NO ha vinto col 53,74% mentre il SI ha ottenuto il 46,26% dunque bloccata la riforma costituzional[...]

Contattaci

  • Telefono: 347/ 5355964

  • Email: solofraoggi@libero.it

  • Email: ilcomprensorio@libero.it

Seguici