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E' assurdo che anche un dirigente del Pd come Vincenzo De Luca sia per la chiusura dei porti

Caro direttore, nonostante sia stato sempre formalmente di sinistra Vincenzo De Luca è quasi sempre stato di destra (eccetto quando era giovane). Per questo motivo egli da tempo ha fatto trapelare una certa sintonia con le politiche repressive di Matteo Salvini. Non suscita, quindi, alcuna sorpresa (anche se è comunque scioccante) la sua dichiarazioni di ieri favorevole alla chiusura dei porti pur tenendo conto che egli ha cercato di attenuare la sua eclatante presa di posizione criticando lo sgombero dei migranti ospitati dal Cara di Castelnuovo al Porto. De Luca ha motivato la sua affermazione sostenendo che la chiusura dei porti è un modo per smuovere l’Europa affinché gli altri Paesi europei si assumano le loro responsabilità nell’accoglienza dei migranti. Ma De Luca ha torto perché, come ha spiegato oggi su La Repubblica l’ex magistrato Armando Spataro, i trattati e le convenzioni internazionali obbligano l’Italia al soccorso in mare e all’accoglienza dei migranti che rischiano la loro vita. Scrive Spataro che “Non si tratta di obblighi condizionati dalla reciprocità” pertanto Salvini e il governo “non possono né chiudere porti né indirizzare le navi giunte nelle nostre acque territoriali verso porti di altri Stati”. Vorrei dire a De Luca che se si vuole smuovere l’Europa ci sono altre possibilità di azione (ad esempio la non partecipazione alle riunioni ufficiali, la non erogazione dei fondi destinati all’Unione Europea, ecc. ecc.) oltre alla chiusura dei porti che mette in pericolo la vita di molti esseri umani.

Cordiali saluti

Franco Pelella – Pagani

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