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Sgarbi sbaglia a difendere Bossi perchè egli effettivamente offese Napolitano

Vittorio Sgarbi ha difeso Umberto Bossi, condannato dalla Corte di Cassazione per vilipendio al capo dello Stato ad un anno e 15 giorni di reclusione per aver definito “terrone” Giorgio Napolitano e avergli fatto il gesto delle corna durante un comizio del Carroccio svoltosi ad Albino, nella bergamasca, il 29 dicembre 2011. Secondo Sgarbi “Terrone (e tanto meno l'affettuoso terun) non è un'offesa. Ma un'indicazione geografica, territoriale”(Quel terrone di Napolitano; Il Giornale, 12/10/2018). Anche il costituzionalista Michele Ainis ha scritto che la condanna di Bossi è esagerata dato che "terun, detto da un terun, non è proprio un'ingiuria sanguinosa" (Benvenuti al mercatino dei diritti; La Repubblica, 13/10/2018). Secondo me, invece, la condanna di Bossi non è esagerata perché il suo intento offensivo era evidente non tanto per aver definito terrone Napolitano (effettivamente un’ingiuria non sanguinosa) quanto perché alla parola “terrone” egli accompagnò il gesto delle corna.
Cordiali saluti


Franco Pelella
Pagani 

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