Dall’alba di questa mattina, il sacerdote Matteo Notari celebra la liturgia dal Cielo.
Don Matteo, dopo essere stato ordinato sacerdote nel Duomo di Salerno,il 29 giugno 1964, iniziò il proprio ministero sacerdotale nella parrocchia solofrana di S Giuliano Martire, convivendo,nella casa canonica,con la famiglia, proveniente dal vicino comune di Capezzano(Sa) .
Quale giovane sacerdote, seppe raccogliere, intorno a sè, tanti giovani, educandoli nel gioco e nella Parola di Dio. Organizzò vari tornei sia calcistici sia volley, ai quali partecipava anche lui ,in maniera tale da poter stare a gomito a gomito con i giovani, facendoli crescere nel rispetto delle regole e nel timore di Dio.
E’ stato un sacerdote capace di servire la Comunità, nel silenzio, in particolare durante e dopo il sisma del 23 novembre 1980,dando un valido contributo alla crescita del tessuto sociale , spirituale e culturale della cittadina conciaria.
Uomo poliedrico, ha affrontato svariate tematiche teologiche, sociali, filosofiche e politiche, pubblicando numerosi articoli sul giornale locale “Solofra oggi”, di cui è stato un ottimo collaboratore.
Anche nel momento del trasferimento da Solofra a Montoro, don Matteo ,ha obbedito nel prendere possesso della parrocchia di S. Pietro a Resicco,operando e seminando altrettanto bene, sulla scia del Buon Pastore.
Dopo diversi anni, rientrò da “pensionato” nella sua Solofra, dove continuò ad operare con il clero locale, fino al giorno della sua malattia.
Ha ricevuto affetto e cure dai suoi familiari, in primis dalla sorella Anna e dal fratello Giuseppe.
La salma dalla casa in via “ Caduti XXI settembre” sarà trasferita, alle 17.30 di oggi (18 agosto 2018), nella Chiesa di S. Giuliano Martire, in quel di Fratta, dove , a cominciare dalle 21,00, sarà tenuta una veglia di preghiera.
Domani 19 agosto, alle ore 17,00, il rito funebre sarà presieduto da S. E. monsignor Luigi Moretti, arcivescovo metropolita di Salerno- Acerno- Campagna.
La Redazione di “Solofra oggi” formula sentite condoglianze alla sorella Anna, al fratello Giuseppe, alla cognata Melina e ai familiari tutti.