Solofra. Le aiuole di cemento girano di Amministrazione in Amministrazione.
Forse, per compensare l’immobilismo politico-economico?
In questi giorni stiamo assistendo al valzer delle aiuole. Eh, sì! Girano da rione a rione, per finire , poi, quasi tutte al centro della cittadina conciaria. I solofrani hanno formulato diverse domande, circa il loro girare da un posto all’altro. Siccome le aiuole sono di cemento, per spostarle c’è bisogno della gru con camion.
Quindi, occorre l’argent ovvero i soldi dei cittadini, che potrebbero essere impiegati in altri accadimenti di gestione utili al paese.
Inoltre, a parere di molti, disponendo le aiuole in fila indiana, si va a sottrarre altro spazio alla stessa via, chiamata piazza “Umberto I°”.
Ebbene, in circa sessant’anni di sviluppo e di prosperità economica, le Amministrazioni Comunali che si sono succedute, in questi lustri, non hanno avuto la lungimiranza di creare una piazza al centro, nemmeno dopo il sisma del 23 novembre 1980.
Quindi, possiamo affermare che la strada “Umberto I°”, tra poco, non potrà ospitare, più, le persone in piazza. La domanda sorge spontanea: perché? La risposta è semplice. In modo particolare, chi passeggia, subito, dà la risposta, perché ,nel veicolare, incontra lampioni, macchine parcheggiate, aiuole gigantesche e tavolini, tanto da far fare a chi passeggia una gimkana.
A tal proposito, vorrei ricordare che in una chiesa c’erano due sacerdoti, che,ogni tanto, discutevano tra di loro, nel momento in cui quello più giovane osava mettere, ogni tanto, una statua dei santi. Il sacerdote anziano, in modo ironico, gli diceva: nel mettere diverse statue in chiesa,va a finire che i fedeli troveranno difficoltà ad entrare.
In conclusione, possiamo affermare che i nostri Amministratori , nel loro immobilismo, fanno circolare le aiuole.
Forse, lo fanno per compensare la loro incapacità politico – amministrativa nel far girare l’economia e lo sviluppo del paese?