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Solofra. Sindaco, «A’ panchina rotta ci parla e te»: ...l’arredo urbano è uno schifo

Il 25 novembre è la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, e la panchina rossa è il simbolo di questa lotta. Nel 2016, anche Solofra ha voluto dare testimonianza di ciò.

Così, in piazza San Domenico fu letteralmente ripinta di rossa una vecchia e vissuta panchina, che, con qualche euro di spesa (al massimo dieci euro), sembrava esser tornata a nuova vita.

È vero che il tempo è galantuomo, ma è anche inesorabile. Dal 2016, abbandonata a stessa senza alcuna cura, la vecchia ridipinta panchina, mostra tutti i “segni dell’appezzottamento”, e, come si vede dalla foto, perde letteralmente pezzi.

Chiunque frequenti Solofra non può non notare la panchina rossa di piazza San Domenico, sia per l’acceso colore che per il pronunciato abbandono.

Così la nostra panchina rossa si è evoluta: da simbolo della lotta contro la violenza sulle donne è divenuta (purtroppo!) la panchina rotta (rossa), simbolo dell’incuria dell’amministrazione Vignola.

Al momento dell’inaugurazione, il sindaco si era anche tanto vantato di questa cosa così appariscente ed aveva anche organizzato un convegno con semisconosciuti esponenti femminili del PD ed una fa famosa diva della TV, la criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone, costato alle casse comunali ben duemila euro (determina n°404/2016 RG 873): un sindaco meno vanaglorioso o di sostanza, i duemila euro li avrebbe sicuramente spesi per acquistare quattro o cinque panchine rosse.

Ma in fondo, cosa potevamo aspettarci da un politico come Vignola?

Che fosse privo di carisma e di sostanza era noto da tempo. Non era affatto necessario attendere le ripetute dimostrazioni di mera apparenza manifestate in questi anni: solo chiacchiere e distintivo!

Ma per sistemare una panchina rotta, chiacchiere e distintivo non servono: necessita un po' d’attenzione e qualche centesimo di spesa per un bullone che fissi l’asse di legno alla struttura!

Da piazza San Domenico, il sindaco, passa tutti i giorni, e delle due l’una: o non ha visto lo stato della panchina rossa o l’ha visto e se ne è fregato. Delle due, non so dire qual è la cosa peggiore!

Ma di sicuro, Vignola, si è dimostrato il peggiore amministratore della cosa pubblica: l’arredo urbano è costantemente privo di qualsiasi manutenzione anche ordinaria, nonostante ci sia un’apposita ditta che ha vinto (e rivinto) l’appalto, anche per la manutenzione ordinaria dell’arredo urbano.

A palazzo Orsini, più che i soldi, manca il buon senso, l’attenzione e volontà di curare la cosa pubblica.

Sindaco, “la panchina rossa rotta” (come i lampioni rotti, come le strade rotte, lo stato di abbandono delle opere pubbliche, lo stato del nauseabondo depuratore industriale, lo smembramento dell’ospedale, etc), come la famosa “Luna Rossa”, ci parla di Te, …della inesistente gestione della cosa pubblica («vai distrattamente abbandunato...  cu Ll'uocchie sott''o cappiello annascunnute?... »).

Aver vinto le elezioni (lasciando stare i ben noti retroscena!) non è una giustificazione per non far nulla!

I fatti valgono sempre più delle parole e dell’apparenza, e, usando una metafora calcistica, non meriti nemmeno di stare in panchina!

Ormai nessuno si aspetta più che l’amministrazione dia segni di vita, perché …“ccá nun ce sta nisciuno!" 

mariomartucci

 

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