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Solofra. Processione di S. Michele … scombussolamento in via “Volpi”

Il defilé musicale è partito, alle ore 11.30, dalla chiesa di S. Domenico, alla presenza delle Autorità civili, militari e religiose  e delle Associazioni cittadine.

 Il corteo è stato aperto con la volante del comando della polizia municipale di Solofra e con le associazioni di  volontariato  “Smile” e  ’”Ost. Rita Gagliardi”.

E’ mancato il pathos della popolazione assiepata in piazza “Umberto I°”. Eh, sì! E’ venuto meno, perché i nostri amministratori non riescono a trasmetterlo più ovvero l’hanno spento con la loro inerzia socio-politica, che si riversa   sulla comunità, trasformandosi   in indifferenza, ma, soprattutto, in un’apatia assoluta.

 Il defilè continua per la Collegiata, mantenendo acceso il lumicino di speranza nel cuore dei conciari, nello scorgere il Comitato festeggiamenti  e nel sentire la voce fraterna di monsignor Mario Pierro, che si affretta nell’organizzare l’uscita della processione.

Alle ore 11. 45, l’associazione della “Fiaccola della Pace” si affaccia sul sagrato della chiesa, con in testa il crocifisso d’argento.
Nell’ordine, dietro il suggerimento del prelato, si susseguono i simulacri dei nostri Santi, con le varie associazioni e i  rispettivi  labari.

Alle ore 12.00  in punto-come vuole la tradizione- appare sull’uscio il Principe degli Angeli, onorato con fuochi pirotecnici e  con l’ inno micaelico, eseguito, magistralmente, dal concerto bandistico “Città  di Conversano” e dal nostro monsignor Pierro.

 La processione s’è snodata per le principali vie della cittadina conciaria, alla presenza di tanti fedeli assiepati sui marciapiedi laterali, in particolare lungo il viale alberato.

E’ stata una processione di preghiera e di canti, accompagnati anche dalla banda “Città di Francavilla Fontana”, posizionata dietro il compatrono S. Rocco, alleviando il peso ed il sudore dei portatori, tra i quali, da qualche anno ci sono anche le donne, in primis Patrizia, figlia del nostro compianto amico Michele Maffei, che tanto manca.

Durante il tragitto, alcuni anziani hanno messo in evidenza che   il passo veloce dei portatori   non consentiva a tutti di  tenere il passo, per non parlare del vistoso distacco   che si verificava da un santo all’altro o da un gruppo all’altro.

Il culmine dello scombussolamento della processione e lo spaesamento delle Associazioni e dei portatori si  sono  verificati  in quel dei “Volpi”, dove molte persone ( tra cui anche qualche sacerdote) erano talmente sopraffatte dalla stanchezza da avvertire l'esigenza di fermarsi, il che è avvenuto a macchia di leopardo.

Al momento, alcuni saggi ci hanno fatto notare che, per evitare questo sfilacciamento, la processione, invece di scendere nella chiesa delle suore, all’altezza di via vecchia “Starza” ovvero nel punto adiacente all’ex palazzo Graziani, dovrebbe procedere, direttamente, in Collegiata, evitando il girotondo.    

In conclusione, se è vero che “tutto è bene quel che finisce bene”, è altrettanto vero che sarebbe preferibile apportare qualche correttivo idoneo ad eliminare qualche lieve inconveniente, registratosi durante l’odierna processione del nostro santo Patrono.

Dulcis in fundo,  formuliamo un ringraziamento sincero al Comitato Festeggiamenti e al poliedrico monsignor Mario Pierro, per aver saputo coniugare il civile con il sacro. Buona festa a tutti!

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