Solofra - Edilizia scolastica: “Chi fraveca e sfraveca, nun perde maje tiempo”…ma quali edifici scolastici riapriranno a settembre?
Io speriamo che me la cavo con queste scuole sgarrubate!
Con il mese di giugno si è concluso l’anno scolastico, che gioia, tutti in vacanza, ma a settembre le scuole dovranno necessariamente riaprire perciò è questo il momento giusto per richiedere all'amministrazione comunale quali edifici scolastici saranno pronti all'uso per il prossimo anno scolastico e se persisterà l'emergenza sulla loro gestione.
Volendo fare una sintesi, ad oggi, il Comune di Solofra dispone di nove i complessi scolastici, di cui due resteranno sicuramente chiusi: Scuola Elementare Casa Papa e Scuola Primaria S. Agata. Il primo perché sono ancora in corso, anzi sospesi, i lavori di efficientamento energetico per un importo di euro 1.823.994,90, con fondi POR FESR Campania 2007/2013, il secondo perché non adeguato alla normativa antisismica, chiuso già dal mese di settembre 2017 e i cui bambini delle elementari sono stati trasferiti alla elementare di S. Andrea per tutto l'anno scolastico. Sulla scuola elementare di Casa Papa, i lavori che dovevano essere completati entro 31dicembre 2015, sono fermi da anni e nonostante i tanto “sbandierati” rapporti di amicizia con l’attuale Presidente De Luca e con tutti i Consiglieri Regionali, non si vede traccia di finanziamenti per il completamento. Eppure, Solofra doveva essere “protagonista” in Regione! Altri comuni, anche limitrofi, che progettano e programmano le attività tecnico-amministrative in maniera concreta ricevono finanziamenti a cascata per rinnovare, adeguare sismicamente e mettere in sicurezza tutto il patrimonio scolastico comunale.
Il dubbio spontaneo però è un altro, la scuola elementare Casa Papa fu realizzata negli anni ’60, ha subito lavori di adeguamento nel 1999 e verifiche strutturali nel 2002 e solo nel 2016, il Comune, finalmente, ha commissionato le obbligatorie verifiche di vulnerabilità sugli edifici scolastici comunali, ma a distanza di circa 2 anni, dei risultati ottenuti dalle prove diagnostiche sui materiali da costruzione e sugli elementi strutturali, non vi è traccia non sono mai stati pubblicati! (ne dal comune ne dalla scuola). Più in generale non è dato sapere in quali condizioni versano gli edifici scolastici che sono anche edifici strategici ricompresi nel piano di protezione civile comunale, ovvero quei luoghi che dovrebbero essere sicuri, dove i cittadini e i bambini dovrebbero ripararsi, in caso di eventi sismici e/o calamità naturali. Non è dato sapere qual è il loro grado di resilienza sismica in relazione alla loro la vita nominale residua.
Ma allora, la scuola Casa Papa, ormai un cantiere semi abbandonato nel centro della città, è una scuola adeguata alla normativa sismica? Il dubbio sorge perché, poco più su, sempre in Via Casa Papa, siamo testimoni di un altro capolavoro in quanto a programmazione e scelte tecnico/amministrative, stiamo parlando della scuola materna (per capirci l’ex sede dell’ospedale realizzata negli anni 70), che nel 2013 subì interventi manutentivi di efficientamento e risparmio energetico per €.349.938,40 con finanziamenti MIUR – MATTM, nonostante fosse una scuola non adeguata alla normativa sismica; Infatti la Giunta Vignola, con delibera n°70 del 28/04/2015, ha approvato, sempre su questa scuola, un progetto di adeguamento sismico per l’importo complessivo di € 1.300.000,0, e che nonostante gli annunci, non si sa se sia stato finanziato definitivamente e quando si avvierebbero i lavori. Il capolavoro è proprio qui, il bando che ha consentito il finanziamento per i lavori di efficientamento energetico di €.349.938,40 su questa scuola, prevedeva giustamente, l'ammissibilità del finanziamento per interventi di efficientamento e risparmio energetico su strutture pubbliche che: “….già risultavano adeguate da un punto di vista strutturale e della sicurezza secondo la vigente normativa”;Il capolavoro è proprio qui, nel caso venisse finanziato l'intervento di adeguamento sismico saremo costretti a demolire tutti i lavori già realizzati per l'efficientamento energetico con conseguente sperpero di danaro pubblico.
Caso particolare anche la Scuola primaria frazione Cappuccini, si esulta per altri 613.000 euro di finanziamento che arriveranno per l’efficientamento energetico e la manutenzione straordinaria. Ma in questo caso ci si appresta a spendere soldi pubblici su una scuola che è stata realizzata e che ancora insiste in una zona a pericolosità da frana molto elevata, pericolosità idraulica elevata - rischio da frana molto elevato - rischio idraulico molto elevato, così come riportato nel vigente PSAI dell’Autorità di Bacino Regionale della Campania Centrale. Quella scuola fu ricostruita con progetto redatto dall’attuale Dirigente dell’Ufficio Tecnico, agli inizi degli anni 2000, nonostante il parere contrario dell’autorità di Bacino che chiedeva la delocalizzazione in area a rischio idrogeologico compatibile. Ma almeno, è stato verificato se questo edificio scolastico risulta adeguato alla normativa sismica? O tra qualche anno, anche in questo caso, si chiederà un altro finanziamento per adeguarlo vanificando quindi i lavori di efficientamento energetico che ci si appresta a realizzare?
Scuola elementare Sant’Agata Irpina, realizzata a cavallo del terremoto dell'ottanta, chiusa definitivamente nel settembre 2017 perché non risultava verificata nemmeno ai carichi permanenti; ad oggi non si capisce se l'intervento di ricostruzione con adeguamento alla normativa sismica sia stato finanziato e quando sarà di nuovo utilizzabile l'edifico scolastico.
Scuola media Francesco Guarini, solito problema, lavori di efficientamento energetico eseguiti nel 2012/2013, anche in quel caso il bando del Ministero, che ha concesso il finanziamento di euro 1.640.915,00, prevedeva tra i criteri di ammissibilità, che l’edificio fosse adeguato da un punto di vista strutturale e della sicurezza secondo la vigente normativa. L’edificio risulta adeguato alla normativa sismica? ..... e qual è il grado di resilienza sismica in relazione alla vita nominale residua?
Scuola elementare S. Andrea Apostolo, realizzata dopo il terremoto dell'ottanta, oggi ospita temporaneamente gli studenti della scuola elementare della frazione S. Agata Irpina, a vista presenta condizioni strutturali critiche per cui ci si chiede se risulta adeguata alla normativa sismica e qual è grado di resilienza sismica in relazione alla vita nominale residua?
Scuola dell’infanzia e primaria di via Fratta, dalla Delibera di Giunta, Numero 51 Del 15/02/2018, è emerso, “Che a seguito di verifiche sismiche di alcuni edifici scolastici è risultato che l’edificio scolastico della scuola dell’infanzia e primaria di via Fratta abbisogna di lavori di adeguamento sismico, impiantistico, di efficientamento energetico e funzionale”. Con tale Delibera è stato richiesto al Ministero un finanziamento per l’importo complessivo di euro 3.385.830,06, con un progetto tirato fuori dal cilindro “magico” e che solo dopo è stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche. Ad oggi, di quel finanziamento neanche l’ombra. Resta il fatto che con quella delibera è stato acclarato che quell’edificio “abbisogna di lavori di adeguamento sismico”. Qual è la vita residua?
I fatti quindi dimostrano, ancora una volta, che l'amministrazione comunale sull'edilizia scolastica naviga a vista senza una seria programmazione tecnico amministrativa, che ha visto, negli ultimi anni, lo sperpero di milioni di euro, per il pagamento di lavori inutili e di profumatissime parcelle tecniche ma con scarsi risultati e che fa prospettare ad un futuro buio, ad oggi 2 scuole su 9 restano chiuse… a settembre quante ne rimarranno aperte? Con la speranza che almeno l’opposizione possa approfondire la vicenda, non ci resta che: “io speriamo che me la cavo con queste scuole sgarrubate!”