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Solofra: 1° anniversario del mancato cambio di destinazione d'uso in zona Asi.

Ci siamo. Fra un po' ricorre il primo anniversario del secondo mandato del sindaco Michele Vignola.

L’11 giugno 2017, 3.721  cittadini, il 44,73% dei solofrani, hanno votato la lista Continuiamo Solofra e hanno confermato Michele Vignola Sindaco per la seconda volta della città di Solofra.

Un anno fa, tutte le liste in campo una, raffazzonata a stento e piena di utopie; un’altra, ricca solo di presunzione che, senza fare le elezioni, credeva di  aver già vinto; un’altra ancora, fatta solo per fare da stampella a qualsiasi vincitore; e infine, la lista vincitrice, una macedonia mista di niente, ricca solo della forza di Gaetano De Maio (poi distaccatosi) hanno sviscerato innumerevoli “palle”, o se volete “bufale” o promesse elettorali impossibili da mantenere, che richiedevano tanti di quei soldi che non sarebbe bastata una cornucopia industriale gigante.

Tutte le liste in campo, però, avevano promesso una cosa facile facile da fare ed a costo zero: il cambio di destinazione d’uso degli opifici conciari in zona Asi. Era (ed è) l’uovo di Colombo: ci sono tanti opifici industriali inutilizzati, era (ed è) stupido rimanere ancorati alla logica Asi della purezza della zona industriale solofrana vincolata ad ospitare solo attività con dna conciario o attività strettamente correlate ad esse, mentre, altrove (Montoro), nelle zone industriali (a parte le civili abitazioni), si ospita di tutto e di più facendo crescere il Pil locale e l’occupazione.  L’Asi non è più al centro dell'Universo, attorno ad essa non ruotano né il sole né altri pianeti, ma solo i privilegi di una vecchia classe dirigente che per interessi economici personali non vuole arretrare di un millimetro, anche a scapito degli interessi della collettività.

Stando al risultato elettorale, dunque, sul cambio di destinazione d’uso, nonostante i “sanguigni” vincoli di parentela PD-UDC all’ASI di Avellino, il più convincente di tutti è stato Vignola, …che, se fosse stato rieletto (Vignola, giovedì 8 giugno 2017: Il primo obiettivo è il cambio di destinazione d’uso dei capannoni dell’area industriale, … arriverà nei primi cento giorni!), aveva solennemente promesso di realizzarlo nei primi 100 giorni, altrimenti si sarebbe dimesso!Ora di giorni ne sono passati 365, Vignola ha preso 3721 voti ed ha vinto le elezioni, ma del cambio di destinazione d’uso in zona Asi non ne parla più nessuno, … e Vignola non si è dimesso come promesso!

Si dice che il sindaco, dopo una visita a Nusco e a Napoli, sia andato in confusione. Da allora, pare abbia anche forti amnesie: non si ricorda più chi è, …è in forte crisi d’identità e dimentica gli impegni.  

In Città, osservando lo stato delle strade, della pubblica illuminazione, del verde, dell’arredo urbano, dei cimiteri e delle opere pubbliche perennemente bloccate, … non ci sono segni alcuno di governo!

Ma in questa desolazione, almeno per la zona Asi, qualche nota positiva c’è? … Nemmeno l’ombra!

Sul finire del 2016, il Comune di Solofra (delibera GM n°213 del 24.11.2016), “ha ottenuto” dall’ASI di Avellino l’affidamento in concessione delle opere acquedottistiche realizzate in loco dallo stesso Consorzio, con l’obbligo di provvedere, però, alle necessarie operazioni di ripristino e normalizzazione (…tutti sanno, però, che tali opere funzionano poco o non funzionano affatto!),nonché la gestione e la manutenzione di due tratti stradali, in zona ASI, funzionali alla rete stradale comunale.

In pratica l’Asi di Avellino ha fatto un colossale affare, sgravandosi di tutti i suoi oneri a scapito dei solofrani.

Per quanto concerne la viabilità, la Città di Solofra, ha assunto sul proprio bilancio l’obbligo (che prima incombeva sull’Asi) di provvedere: alla razionalizzazione delle strade esistenti con realizzazione di nuove bretelle di collegamento, parcheggi e marciapiedi; al rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale; alla realizzazione di rotatorie per la disciplina del traffico veicolare.

Riguardo, invece, all’illuminazione della zona Asi, il Comune ha assunto su di se (sempre sul bilancio comunale!) l’intero rifacimento e sostituzione della rete, con installazione di nuove palificazioni ed armature con lampade a basso consumo energetico, comprensive del controllo e sostituzione dei cavi e delle condotte di elettrificazione allo stato danneggiate.

Per quanto concerne, infine, il verde, il Comune ha assunto su di se (sempre sul bilancio comunale!) l’obbligo di provvedere: all’intera riqualificazione del verde esistente con potature dei filari di alberi, presenti lungo i viali alberati e la sostituzione di quelli che destano pericolo in quanto affetti da fitopatologie gravi; alla riconfigurazione delle cordolature delle aiuole con sostituzione delle tipologie arboree esistenti.

Quanto ai soldi per fare tali interventi, non c’è nemmeno l’ombra di un impegno spesa!

Gli amministratori si lamentano che il comune di Solofra non ha fondi per far fronte alla manutenzione delle proprie infrastrutture: …dove prenderà le risorse per far fronte a tutte queste ulteriori spese in zona Asi, che mi azzardo a quantificare in qualche centinaia di migliaia di euro annui, che costituiscono obblighi contrattuali (art. 5 del protocollo d’intesa) che gravano sulla Città di Solofra per i prossimi 10 anni?

Non c’è che dire: come nella giungla, Vignola tiene fede ai vincoli di sangue del partito e protegge con i denti solo gli interessi dell’Asi di Avellino e delle sue partecipate, dei suoi amministratori e dei suoi dirigenti!

mariomartucci

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