SOLOFRA: NON PIU’ ULTIMI? Altro che…. come sempre NON PERVENUTI. Fuori dal Piano di Sviluppo Strategico della Zona Economica Speciale.
Fuori dal piano di sviluppo strategico della zona economica speciale.
MAI PIU’ ULTIMI, ricordate lo slogan alla vigilia delle elezioni amministrative 2017, dopo la visita del Presidente De Luca, che passeggiava per le strade del centro? Ebbene, oggi, a distanza di un anno, negli atti, quelli che sono la cartina torna sole, dei risultati ottenuti da un’amministrazione, lo slogan invece si conferma essere: NON PERVENUTI.
Quella che di seguito viene riportata, è la prova di un’altra occasione di rilancio persa per la cittadina conciaria. Una città ormai destinata sempre più al declino. L’ennesima prova di incapacità, di una classe amministrativa, brava, anzi eccelsa, nella gestione clientelare delle problematiche dei singoli “amici”, ma priva di una qualsiasi voglia visione programmatica.
Mentre, a distanza di 2 anni dagli spot e dagli annunci della fantasiosa “Area Vasta della Valle dell’Irno”, la cui definizione del documento programmatico è stata demandata all’Università di chissà quale pianeta, in Campania, è stato approvato il Piano di Sviluppo Strategico della Zona Economica Speciale. Con questo provvedimento, la Regione intende attrarre “grandi investimenti industriali e logistici” e puntare “all’incremento dell’occupazione produttiva in un ambito fortemente innovativo e strategico”. La ZES, si legge nel comunicato regionale, è uno “strumento che consente una più intensa crescita dei porti e delle aree industriali e logistiche nonché delle infrastrutture e della mobilità regionale”. Le aree regionali interessate sono, in particolare, i porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia e le relative aree retro portuali. In tali aree sono compresi gli aeroporti di Napoli e di Salerno; gli interporti “Sud Europa” di Marcianise-Maddaloni e “Campano” di Nola; gli agglomerati industriali di Acerra, Arzano-Casoria-Frattamaggiore, Caivano, Torre Annunziata-Castellammare, Marigliano-Nola, Pomigliano, Salerno, Fisciano-Mercato San Severino, Battipaglia, Aversa Nord (Teverola, Carinaro, Gricignano), Ponte Valentino, Valle Ufita, Pianodardine e Calaggio; le aree industriali e logistiche di Napoli Est, Bagnoli, Nocera, Sarno, Castel San Giorgio e Contrada Olivola.
“Il Piano di Sviluppo Strategico contiene, in particolare: l’identificazione delle aree individuate, con l’indicazione delle porzioni di territorio interessate; l’elenco delle infrastrutture esistenti nella ZES e delle infrastrutture di collegamento tra le aree non territorialmente adiacenti; un’analisi dell’impatto sociale ed economico atteso dall’istituzione della ZES; la relazione illustrativa del Piano di Sviluppo Strategico, corredata di dati ed elementi che identificano le tipologie di attività che si intendono promuovere all’interno della ZES, le attività di specializzazione territoriale che si prevede di rafforzare e che dimostrano la sussistenza di un nesso economico-funzionale con le aree portuali; l’individuazione delle semplificazioni amministrative di propria competenza per la realizzazione degli investimenti che la Regione ha già adottato e si impegna ad adottare per le iniziative imprenditoriali localizzate nella ZES; l’indicazione dei pareri e delle intese con gli Enti locali e con tutti gli Enti interessati con riguardo alle attività funzionali del piano strategico; l’indicazione delle agevolazioni e delle incentivazioni che possono essere concesse dalla Regione; l’elenco dei soggetti pubblici e privati consultati per la predisposizione del Piano e le modalità di consultazione adottate e i loro esiti; il nominativo del rappresentante della Regione nel Comitato di indirizzo; le modalità con cui la Regione assicura l’espletamento delle funzioni amministrative e di gestione degli interventi di competenza regionale previsti nella ZES.
Per chi non lo sapesse, le tre zone Industriali “Valle Ufita, Pianodardine e Calaggio” fanno parte dello stesso Consorzio ASI di Avellino di cui l’attuale Sindaco di Solofra ha ricoperto anche la carica di Vice Presidente e sono state inserite nello ZES dallo stesso consorzio ASI, con la Delibera del 15 marzo.
Insomma, si guarda al Mare, alla Montagna, al Cielo, alla Terra…ma a Solofra non guarda nessuno! Sembra proprio fatto apposta, c’è di tutto e ci sono tutti, ma Solofra NO… da veri PROTAGONISTI!