Gustavo Zagrebelsky è un'altissima personalità ma egli non sarebbe adatto a guidare un governo istituzionale
La crisi politica in atto che non rende possibile la formazione di un governo per i veti incrociati tra Cinque Stelle, Lega e Pd rende oramai inevitabile la formazione di un governo istituzionale che abbia come compito primario la predisposizione di una legge elettorale maggioritaria in grado di garantire la governabilità del Paese. Domenica scorsa Eugenio Scalfari, all’interno del suo editoriale domenicale, ha fatto il nome di Gustavo Zagrebelsky come colui che sarebbe la personalità più adatta a guidare questo governo. Naturalmente Zagrebelsky è una personalità di altissimo profilo essendo un grande giurista oltre che un ex presidente della Corte Costituzionale ma, secondo me, non sarebbe adatto a guidare questo governo istituzionale perché pochi giorni fa ha dichiarato a Marco Travaglio di non credere che una nuova legge elettorale risolverebbe i problemi esistenti. Ecco alcune delle sue affermazioni in proposito: “…quella del ‘vincitore la sera delle elezioni’ è un’idea malsana e soprattutto incompatibile con l’humus profondo del sistema politico-sociale italiano…noi italiani non siamo fatti per il bipolarismo brutale, per l’alternanza secca vincitori-vinti, che infatti – negli anni seppur ibridi del Mattarellum e del Porcellum – non ha funzionato. Da noi la troppa semplificazione significa subito conflitto radicale e occupazione totale del potere. Infatti siamo tornati al proporzionale, che è più congeniale al nostro Dna politico e sociale…” (MARCO TRAVAGLIO: Gustavo Zagrebelsky “Eversivo l’Aventino di Renzi. Nel proporzionale ci si allea; Il Fatto Quotidiano, 1/5/2018).
Cordiali saluti
Franco Pelella