Solofra. Il commercio langue… il Comune… mobile per gli esterni
Mercato coperto o ritorno sotto i tigli?
Il commercio langue, di anno in anno, in una crisi strisciante. Infatti, nel tratto del centro tra via “Regina Margherita” e via “Giuseppe Maffei” della cittadina conciaria si rileva una moria delle licenze commerciali.
Ad occhio nudo, si vedono abbassate, da diversi anni, una quarantina di saracinesche.
Anche se il commercio solofrano sta vivendo un momento particolare, sono ,ancora, di là da venire le decisioni amministrative in grado di rilanciarlo.
Anzi, qualche commerciante, rimasto sul campo di battaglia, fa presente che l’Amministrazione Comunale è immobile per gli interni e mobile per gli esterni, alludendo alle autorizzazioni rilasciate alle imprese agricole a km. zero, che, da diversi mesi, stanno offrendo i loro prodotti in quel di via “Felice De Stefano”.
Altre osservazioni vengono rivolte agli amministratori e, soprattutto, ai consumatori, come quella che i prodotti vengono acquistati ai mercati ortofrutticoli e fatti passare per quelli casarecci.
Sembra di riscoprire Solofra degli anni settanta, allorquando da via “Felice De Stefano” a via “Casa Papa”- o meglio sotto i tigli-si teneva il mercato settimanale.
Eppure, da molti decenni, si parla del mercato coperto, ma senza farlo decollare.
Invece, tale mercato avrebbe potuto evitare l’ingorgo di questi mercatini e lasciare il corso Umberto I a disposizione dei cittadini, al fine di incontrarsi e consumare leccornie nei locali del centro.