Pensionati. Diritti inespressi. Fatuzzo (partito pensionati), “no, sono diritti non fruiti” .
Manifestazione del partito pensionati, davanti l’Inps di Milano.
A sostegno della propria battaglia tesa ad ottenere il pieno e concreto riconoscimento
di tutti i diritti spettanti ai pensionati, persi, in molti casi , per mancata conoscenza degli stessi, il Partito Pensionati, ha tenuto una manifestazione, con la presenza del segretario nazionale, Carlo Fatuzzo, davanti l’INPS di Milano, per sollecitare l’Ente ad un maggiore impegno, per garantire l’effettiva fruizione dei diritti, da parte dei pensionati. Finalmente sta emergendo la fondatezza della battaglia del Partito Pensionati, per garantire giustizia, a tanti pensionati che non fruiscono, in tutto o in parte, dei propri diritti. Tanti, troppi pensionati ,perdono dei benefici, perchè vi sono tanti diritti, il cui ottenimento è legato ad una specifica richiesta scritta del titolare .Tantissimi non sanno neppure di avere determinati diritti e, tra l’altro l’INPS , talvolta , non agevola questa conoscenza, dal momento che non invia più neppure il “cedolino” cartaceo della pensione, all’interessato . Ora il cedolino è scaricabile, collegandosi con l’Inps(www.inps.it), utilizzando l’apposito PIN, da richiedersi all’Inps. E’ stato calcolato che sono tantissimi – ha sottolineato Fatuzzo - i pensionati che potrebbero essere beneficiari di questi diritti “inespressi” che, facendo una semplice richiesta , otterrebbero quanto loro dovuto, con gli arretrati, in molti casi , degli ultimi cinque anni .In sintesi ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati, Caro Fatuzzo - tantissimi pensionati, sono vittime della “non conoscenza di propri diritti “ e questo è profondamente ingiusto. In tantissimi casi, i pensionati interessati, sono anziani, con poca o nessuna dimestichezza con i moderni strumenti tecnologici, in tanti casi, vivono soli, insomma si penalizza, nei fatti – ha sottolineato Fatuzzo - chi già è penalizzato. Perché, importanti diritti, con conseguenti importi economici, vengono riconosciuti, solo con la richiesta dell’interessato? Si tratta, fra l’altro, di voci importantissime, come l’integrazione al minimo, la 14.a, le maggiorazioni sociali, importi aggiuntivi,prestazioni per invalidità civile , assegni familiari . Tante piccole somme che, globalmente, diventano importi importanti, per chi ha pensioni modeste e non solo . Il Partito Pensionati, anche con specifiche trasmissioni televisive - ha sottolineato Fatuzzo - ha cercato di informare i pensionati , dei loro diritti , ma è essenziale che l’INPS faccia di più. In particolare, il Partito Pensionati chiede il ripristino dell’invio del cedolino pensionistico, al domicilio del titolare di pensione ed l’attribuzione d’ufficio, di quanto spettante al pensionato, senza imporre alcuna “domanda”. Quando è l’Inps a dover avere qualcosa dal pensionato “preleva” e non fa certamente”domande”.I Pensionati- ha concluso Fatuzzo - in un modo o nell’altro, anche a causa della poca conoscenza dei loro diritti, continuano ad essere una sorta di “bancomat”. E’ grave che cittadini che hanno lavorato, anche in condizioni difficilissime e mortificanti , per una vita, con una pensione da fame, si vedano sottrarre un diritto, solo perché, non hanno fatto la “domanda” o non ne sono a conoscenza. Questa situazione è indegna di un Paese civile ed il Partito Pensionati, chiederà l’intervento del Presidente della Repubblica, quale massimo garante della nostra Costituzione.
Luigi Ferone