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Solofra. Il depuratore prima e dopo Burberry

Riguardo alla ecocompatibilità del prodotto pelle made in Solofra, Burberry, la famosa casa di moda, a circa un anno dal sequestro preventivo del depuratore di via Carpisano (24 aprile 2018), ha sollevato serie perplessità sullo stato della depurazione industriale Solofrana. Complice la “facoltà d’uso” concessa dalla magistratura, tutti si erano dimenticati del sequestro preventivo del depuratore Solofrano.

Dopo le esternazioni di Burberry, però, improvvisamente, le istituzioni strombazzano ai quattro venti di volersi occupare del problema, ma, senza soldi, …tutto viene fatto per menare il can per l’aia.

Per la realizzazione degli interventi di adeguamento funzionale dell’impianto, non ci sono certezze: né sul tipo di interventi da realizzare, né sui tempi e nemmeno sulla precisa disponibilità di risorse economiche.

Tutti millantano soluzioni e risorse, ma ad oggi – a parte i tavoli di Solofra, i summit di Napoli e promesse e chiacchiere ripetute in ogni luogo ed in ogni occasione – la Regione Campania (come riferisce il quotidiano “IL MATTINO” del 5 aprile 2018), ha solo avviato le procedure relative agli interventi di massima urgenza, e nel medio termine avvierà anche il potenziamento della struttura. È stato altresì appurato che sono stati spesi euro 260 mila in manutenzioni ordinarie, e che a breve verrà pubblicato un bando di euro 117 mila per la progettazione di misure idonee alla risoluzione delle problematiche che hanno dato luogo al sequestro dell’impianto: sono previsti lavori per oltre 2 milioni di euro da realizzare in un tempo massimo di 270 giorni! Il governatore De Luca ha promesso - per l’ennesima volta - la volontà di rendere autonomo il depuratore di Solofra da San Severino prevedendo, in loco, anche il trattamento biologico dei reflui civili e industriali!

Al lettore attento non sfuggirà che ad un anno dal sequestro preventivo progetti di adeguamento e ammodernamento dell’impianto ancora non esistono, tant’è che la stessa Regione ha annunciato che a breve verrà fatto un bando per scegliere i progettisti! …Quanto alla ripetuta promessa di rendere autonomo l’impianto di Solofra da quello di San Severino, siamo sempre e solo agli annunci: non esiste nemmeno uno straccio di progetto preliminare, ma solo la presuntuosa e indisponente prosopopea del Governatore verso un Vignola che, per spirito di partito, è disposto a credere persino che la Regione progetterà e finanzierà un impianto biologico aereo sopra le nuvole di via Carpisano!

L’unico vero, concreto e formale impegno della Regione Campania risale al 2016. Nelle more dell’avvio delle attività degli ATO competenti a gestire il Servizio Idrico Integrato, sono stati previsti una serie di interventi relativi all’intero sistema depurativo regionale fatto di 12 impianti centralizzati (Delibera G.R.C. n°340 del 06.07.2016). Per l’impianto Alto Sarno (Solofra), erano previsti interventi per euro 2.336.250,00 (interventi con costi non riferibili alla tariffa) per far fronte ai seguenti lavori (testuale): Ripristino impianti di servizio idrici per uso lavaggi e per antincendio; Impianto di trattamento acqua di pozzo; Revisione impianti elettrici distribuzione ed illuminazione (cunicoli) ed impianto fotovoltaico; Risanamento edifici di servizio; Realizzazione nuova stazione di stoccaggio e dosaggio di prodotto ossidante; Nuovi agitatori per ossidazione biologica; Trattamento aria chimico fisico e denitrificazione; Sostituzione ringhiere e parapetti botole e passerelle varie; Rifunzionalizzazione linea ossidazione; Coperture sedimentazione chimico–fisico, zone ingresso e area stoccaggio fanghi essicati; Riparazione carriponte ispessitore fanghi; Sistemazioni a verde e ripristino continuità barriera a verde sul confine; Coperture vasche denitrificazione e nuovo locale essiccamento termico fanghi; Raddoppio collettore ingresso impianto; Pulizia e manutenzione interno vasche equalizzazione; Nuove centrifughe trattamento fanghi.

Questi 2.336.250,00 euro, però, nessuno li ha visti, ed i lavori non sono stati realizzati.

Gli utenti del depuratore si trovano al cospetto di una inadeguata e irresponsabile classe dirigente, e, purtroppo, nulla possono: …i conciatori, però, a fronte del pagamento di tariffe anche elevate, possono e devono pretendere idonee garanzie di un trattamento dei reflui conciari consono con l’ambiente, in conformità alla normativa vigente, e, stante l’impossibilità di occuparsi della gestione (riservata ex lege a soggetti pubblici), sarebbe opportuno un loro fattivo coinvolgimento nei processi decisionali tecnici e finanziari e nella verifica della conformità dei valori dell’impianto regionale di via Carpisano.

Resto fiducioso che, in futuro, nelle condizioni date, la Regione si ravveda ed assuma le responsabilità e gli oneri connessi alla proprietà di tutti gli impianti del sistema depurativo regionale: …tuttavia non posso non rilevare che con le fumose promesse di politicanti regionali ai politicanti locali non si hanno speranze di risollevare le sorti del depuratore solofrano, atteso che sono stati disattesi persino i formali impegni di cui alla citata Delibera G.R.C. del 2016! …

E allora, solo altri Burberry forse ci salveranno e spingeranno tutti (magistratura compresa) ad intervenire seriamente con le necessarie risorse economiche: per cui, piuttosto che nessun Burberry, meglio dieci, cento, mille Burberry!

mariomartucci

 

 

 

 

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