E’ ridicolo che Vincenzo De Luca dica che Isaia Sales è un relitto umano
Caro direttore, Vincenzo De Luca ha incentrato il suo monologo settimanale su Lira Tv sulla puntata del programma “FuoriRoma” andata in onda il 25 marzo su Raitre e dedicata a Salerno. De Luca se l’è presa con la conduttrice del programma Conchita De Gregorio e, senza nominarlo, con Isaia Sales; di Sales in particolare ha detto che è un relitto umano. Considero ridicola questa definizione perché di Isaia Sales tutto si può dire meno che è un relitto umano. Egli è stato sottosegretario, deputato, consigliere regionale e segretario regionale del Pci; ha scritto vari libri sulla camorra e sul Mezzogiorno; attualmente è docente presso l’Università Suor Orsola Benincasa. Il punto è che parlando di De Luca Isaia Sales ha messo il dito nella piaga. Egli ha dichiarato, tra l’altro, che: 1) De Luca si comporta come un satrapo, come un signore feudale; 2) In democrazia possono esistere anche i totalitarismi; ciò è possibile quando non esistono contropoteri in grado di contrastarli e sconfiggerli. A Salerno questi contropoteri non ci sono stati; magistratura, opposizione politica e giornalismo non hanno funzionato. 3) A Salerno da circa trent’anni c’è un sistema di potere che ha deciso sulle sorti di una città e della sua provincia; l’augurio è che questo sistema stia cominciando a cedere e il ricorso ai figli (perché non ci si fida più di nessuno) può essere l’ultima spiaggia.
Cordiali saluti
Franco Pelella