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Solofra. ‘On Vicienzo a S. Agata all’inaugurazione della 3° Farmacia: …miracolo a Solofra?

Domenica 21 gennaio 2018, con l’inaugurazione a Solofra della terza farmacia nella frazione di Sant’Agata (Via Cerzeta n. 10), si è felicemente concluso il tortuoso cammino burocratico del bando pubblico per i nuovi farmacisti e nuove farmacie iniziato nel 2009: i candidati farmacisti idonei erano stati già definiti con D.D. n° 17 del 17.02.2009 (rettificato poi nel 2016 con D.D. n° 363, del 30.12.2016); mentre le nuove sedi farmaceutiche (a seguito del Decreto Monti) da conferire al privato esercizio sono state definite dalla Regione Campania circa un anno fa con D.D. n° 77 del 31.01.2017.

La dr.ssa Concetta Napoli - farmacista originaria della vicina Città di Mercato S. Severino - per la verità, era stata autorizzata all’apertura e all’esercizio della 3° sede farmaceutica del Comune di Solofra, già ad agosto 2017 (D.D. n° 95 del 11/08/2017), ma la burocrazia in Campania è sempre troppa, …checché ne dica il governatore De Luca, presente all’inaugurazione, con sorpresa di tutti: tranne naturalmente che del Sindaco Michele Vignola, dell’Assessore Pasquale Gaeta, dell’Assessore Maria Luisa Guacci e di altri esponenti dell’amministrazione.

A parte l’apertura della terza farmacia - auguri alla dr.ssa Concetta - la vera notizia è la presenza del Governatore della Campania, on. Vincenzo De Luca, all’apertura di una farmacia.

A Solofra, molti attendevano la presenza del Governatore De Luca per avere lumi sul destino dell’Ospedale Landolfi, che lo stesso Governatore aveva promesso a tutti i politici locali di volerne salvare l’integrità, cambiando, poi, repentinamente opinione appena avuta la nomina di Commissario Straordinario. Così, nella sua nuova veste, già il 31 ottobre 2017, “redarguiva” le amministrazioni e i sindaci di Solofra e di Sant’Angelo dei Lombardi per il ricorso avverso l’atto aziendale dell’Asl di Avellino che penalizzava fortemente i locali ospedali: «Per questi ultimi dico solo, nessuna lamentela! Noi stiamo lavorando per fare le cose migliori, non le cose più demagogiche», … e chiedeva con un esempio, la stessa chiusura dei punti nascita con meno di 500 parti che aveva già disposto l’ex Super Commissario Joseph Polimeni: «Un punto nascita con meno di 500 parti determina pericoli sia per la mamma che per il bambino».

Oggi l’inaugurazione della 3a farmacia a Solofra dovrebbe essere il simbolo di un nuovo corso, della c.d. sburocratizzazione, ma l’elenco delle sedi farmaceutiche da assegnare ai candidati farmacisti risultati idonei, era stato pubblicato già prima del suo mandato di Governatore (le elezioni regionali si sono tenute il 31 maggio 2015 ed il D.D. nr. 75 del 18.03.2015 era stato pubblicato sul BURC n. 20 del 23 marzo 2015).

Dal 2015, la Regione Campania di Vincenzo De Luca ha impiegato quasi tre anni per fare aprire una farmacia nella frazione di un comune di 12.500 abitanti: se ci sono voluti 10 anni per aprire una farmacia, gli  ultimi tre (a lavoro fatto), sono di sua esclusiva responsabilità!

Quanto all’Ospedale Landolfi, prima (quando non era Commissario), De Luca, voleva “ampliarlo specializzandolo”, poi l’atto aziendale della “sua” Dr.ssa Morgante (rectius: sua e di De Mita!) ne ha amputato le potenzialità - tant’ che il sindaco Vignola l’ha impugnato facendo ricorso al TAR assistito da un insigne giurista: a proposito, sindaco, a che punto è il giudizio! - ora vuol farlo uscire addirittura dall’Asl e farlo entrare nella rete dell’Azienda Ospedaliera S. Giuseppe Moscati!

Divide et impera: …così spariscono gli ospedali locali, i posti letto, i primari, i reparti e le specializzazioni?

Ma è possibile mai che il Governatore è venuto a Solofra solo per la nuova farmacia?

Le nuove sedi farmaceutiche istituite su proposta delle amministrazioni comunali e approvate dalla Regione Campania sono in tutto 93, …e ad inaugurale tutte ci vorrebbero almeno 93 giorni: …troppi per le prossime politiche del 4 marzo 2018!

E allora i “maligni” hanno subito avanzato il sospetto (“a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina”) che l’establishment locale avesse bisogno di una grossa iniezione di fiducia da parte del Governatore, per superare la crisi delle 411 tessere, ma la “malattia” è così profonda e localizzata che non bastano aspirine e siringhe reperibili in farmacia: ci vuole un bel ricovero ospedaliero e una bella “cura da cavallo”!

…Non si sa però in quale ospedale!

mariomartucci

 

 

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