Baby gang nel napoletano. De Lieto (li.si.po.), situazione gravissima intollerabile. Piena imputabilita’ a 13 anni.
Episodi raccapriccianti posti in essere da baby gang di giovanissimi delinquenti che, forti di far parte del “branco”, aggrediscono, malmenano e compiono ogni sorta di violenza, nei confronti di ragazzi, per derubarli di telefonini o altro. La lunga catena di violenza ed aggressioni in cui sono coinvolti anche ragazzi di età inferiore ai 14 anni e quindi, non imputabili, deve far riflettere. Tanti, troppi ragazzi eludono l’obbligo scolastico ed emulano comportamenti con cui, forse, hanno familiarità o con i quali sono venuti, comunque a contatto, adottandoli, come modello di vita. Proprio per tutelare questi giovani sbandati – ha dichiarato il presidente nazionale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.), Antonio de Lieto – è necessario rivedere la legislazione penale, per quanto riguarda i minorenni. Piena imputabilità al compimento dei tredici anni di età , ritenendo che a quella età, oggi, un ragazzo è capacissimo di discernere il bene dal male ed è perfettamente in grado di rendersi conto delle proprie e delle altrui azioni. La delinquenza minorile, è un fenomeno che si sta accentuando negli ultimi anni e proprio per stroncare comportamenti fuori da ogni regola, caratterizzati da violenza assurda ed ingiustificata, il LI.SI.PO. – ha concluso de Lieto, chiede, oltre all’estensione della piena responsabilità penale, una più incisiva azione di contrasto.
Antonio Curci