Logo

Solofra. Tessere PD: son 400, son giovani e forti, combattono e vincono!...

«Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti».

Trecento, tanti erano rivoluzionari capeggiati dal patriota socialista Carlo Pisacane che sbarcarono a Sapri per liberare il sud dai Borboni, e che ebbero un tragico epilogo!

Non è andata così, invece, ai 411 nuovi rivoluzionari del PD solofrano “sbarcati” nel locale circolo PD che hanno combattuto e vinto la battaglia per “liberare il PD di Solofra” da una gestione “chiusa e autoritaria”.

Ad Avellino, invece, una gestione “adecisionale” del PD ha rinviato per 2 anni il congresso provinciale allo scopo di evitare la conta e blindare gli attuali onorevoli eletti in parlamento a seguito delle vecchie primarie.

E allora, il sottosegretario De Caro era in fermento perché non avrebbe mai potuto assumere la leadership del PD Irpino e la candidatura al senato come capolista al proporzionale Senato nella circoscrizione Avellino - Benevento - Caserta; l’ex senatore De Luca e la sua area erano in piena rivolta perché non avrebbero avuto alcuna speranza di entrare in parlamento nonostante la disponibilità di tanti voti. Inoltre non ci sarebbe stato alcuno spazio per “i nuovi” possibili ingressi nel PD di Angelo D’Agostino e Giuseppe nipote De Mita rimasti senza partito, ma con qualche manciata di voti almeno nell’alta Irpinia.

Per le idi di marzo 2018 (le elezioni), la paura non fa più “novanta”, ma “il PD a meno del 20%”, ed allora occorre salvare almeno i fedelissimi: per cui niente primarie, niente congressi. Poi, qualsiasi scusa era buona: …è morto il gatto, la nonna è malata o lo zio è andato in America! Sabato 16 dicembre 2017, al convegno PD di Atripalda, Matteo Orfini, addirittura, garantisce ai “miracolati” delle primarie 2013, che per le elezioni 2018, «Le primarie non si fanno: le candidature si decidono a Roma», e, riguardo al congresso provinciale del Pd dice: «Non tocca a me indirlo. Comunque è iniziata la campagna elettorale, le priorità sono altre».

Si è passati così, "d'emblée", dalla rottamazione alla restaurazione completa.

Il 20 dicembre 2017, però, tutto cambia: …è ufficiale, le primarie non si faranno, ma il congresso provinciale si farà, il commissario PD David Ermini, infatti, ha fissato la data per il 14 gennaio 2018.

Come mai questo improvviso capovolgimento strategico?

Semplice, come nella migliore tradizione democristiana, ad Atripalda, dopo il convegno, «… si sò apparati!», son diventati tutti fedelissimi, e non ci sarà nessuna guerra: così De Caro, De Luca, Famiglietti, Paris, De Mita nipote e D’Agostino saranno tutti candidati senza primarie, il congresso si farà e sarà un congresso unitario!

Ora che fine faranno i 411 rivoluzionari solofrani del PD che hanno combattuto e vinto la loro battaglia nel PD per non essere ripudiati, come forse sperava l’establishment locale?

Che i 411 nuovi iscritti facciano riferimento al vice sindaco Gaetano De Maio (proveniente dalla storica cultura del socialismo), non è un mistero per nessuno: in vista del congresso, i nuovi iscritti sosterranno certamente l’area De Caro (guarda caso anch’egli proveniente dalla cultura socialista), … ma non si sa se tale area sarà ancora contrapposta, diversa e/o distante da quella dell’ex senatore Vincenzo De Luca, cui fa invece riferimento il sindaco Vignola. 

A giudicare dal documento (“regalo natalizio”) presentato al sindaco Vignola dal vicesindaco Gaetano De Maio e dai consiglieri di maggioranza Mariangela Vietri e Gabriele Buonanno che, ad appena sei mesi dalle elezioni, chiedono ex abrupto la verifica del programma di governo perché, di quanto ci si era impegnati a fare dai palchi, poco o quasi niente è stato fatto per la città e per i cittadini, …sarà comunque battaglia!

Nella Solofra post amministrativa, questa è la notizia dell’anno! …A Solofra anche i sassi sanno che senza il socialista Gaetano De Maio, Vignola non sarebbe mai ridiventato sindaco. Pare però che subito dopo le elezioni, Vignola, abbia sentito la necessità di rimarcare il suo ruolo di sindaco a discapito della collegialità concordata prima delle elezioni, chiedendo solo voti in Giunta ed in Consiglio, ma condividendo poco o nulla le decisioni da prendere.

Certo, il tetragono e monolitico Vignola dovrà tornare con i piedi per terra e fare i conti con le serie e concrete istanze del vice sindaco e degli altri esponenti della maggioranza che hanno posizioni certamente diverse e distanti dalle sue: come giustificare altrimenti le continue assenze del vice sindaco Gaetano De Maio alle sedute di Giunta? …Anche Pasquale Gaeta è stato spesso assente alle sedute di Giunta, ma lunedì 18 dicembre si è rivisto in Consiglio comunale: …forse non ha più posizione diversa e distante da Vignola?

In attesa di diventare il prossimo candidato sindaco, l’avvocato Maria Luisa Guacci, pur avendo aderito al documento di Del Basso De Caro, non può far altro che sostenere entrambe le anime del PD locale.

Gli altri esponenti della maggioranza, …“non contano e non accusano”!

Andreottianamente, la storia è quasi sempre, la stessa: … “il potere logora chi non c’è l’ha”;  …“meglio tirare a campare che tirare le cuoia”, etc.

Ma così non è per tutti! …Questa volta i conti potrebbero anche non tornare: almeno per Gaetano De Maio e per gli altri 410 nuovi iscritti al PD la rivoluzione solofrana è appena cominciata, forse non cadranno teste, ma qualche culo resterà sicuramente senza poltrona!

mariomartucci

Condividi quest'articolo

Altri articoli di Politica


Contattaci

  • Telefono: 347/ 5355964

  • Email: solofraoggi@libero.it

  • Email: ilcomprensorio@libero.it

Seguici