Quindicenne progetta attentato. De Lieto (li.si.po.),un episodio allarmante
E’ veramente preoccupante che un ragazzo di soli 15 anni, se le accuse fossero confermate, giunga a progettare un attentato, per colpire la stazione ferroviaria di Lodi. Questo ragazzo, nato in Italia, da genitori marocchini, di religione mussulmana, sarebbe entrato in contatto con elementi Jihadisti da cui, evidentemente, sarebbe stato indottrinato, sino ad indurlo a progettare l’impiego di un drone, armato di ordigni chimici, per colpire la stazione ferroviaria i Lodi. Il giovane è stato arrestato. – Così ha dichiarato il Presidente Nazionale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.), Antonio de Lieto - Questo episodio, se confermato in tutti i suoi contorni, è gravissimo, perché dimostra che la capacità di proselitismo che hanno gli Jihadisti, che giungono ad indurre un ragazzo a preparare un attentato che, se realizzato, poteva avere conseguenze drammatiche . Questo episodio dimostra che figli di immigrati, nati in Italia, cresciuti in Italia, con amici italiani, con la frequenza di scuole italiane, possono non amare il Paese dove sono nati, sino a progettare un attentato, potenzialmente gravissimo. Questo episodio deve far riflettere quanti sostengono lo “Ius Soli”. Il Libero Sindacato di Polizia(LI.SI.PO.) – ha continuato de Lieto - ritiene che sia una legge che merita il “cestino”, perché la cittadinanza bisogna meritarla e tutte le scorciatoie sono semplicemente dannose per il nostro Paese. Non basta nascere in Italia, per essere Italiani bisogna anche dimostrare che si ama L’Italia. C’è da sperare – ha concluso il leader del LI.SI.PO. - che l’Italia non faccia la stessa esperienza della Francia, con i figlio di immigrati, anche di seconda e terza generazione, coinvolti, in più occasioni, in fatti di terrorismo.