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Goletta dei fiumi, nella Valle Solofrana.

Nei giorni scorsi è partita la campagna Goletta dei Fiumi, iniziativa promossa da Legambiente Campania nata per monitorare lo stato di salute dei maggiori fiumi della regione, tra cui anche il Fiume Sarno con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sul completamento delle infrastrutture depurative, sul controllo del territorio contro lo sversamento illecito di scarichi non depurati e sul rischio idrogeologico. Quest’anno al monitoraggio scientifico si affiancheranno anche giornate di volontariato attivo con i cittadini e/o nelle scuole con l'allestimento di una mostra itinerante ed attività di animazione per scoprire le buone pratiche e i comportamenti corretti da attuare ogni giorno per la tutela degli ambienti fluviali e delle risorse idriche. I soci del Circolo Valle Solofrana hanno iniziato oggi, 8 novembre, un percorso nei comuni di Montoro e Solofra, incontrando gli alunni delle classi quarte della scuola primaria dell'Istituto Comprensivo Pironti presso il plesso di Madre Teresa di Calcutta di Piano, domani saranno presso il plesso Manzi e chiuderanno con l'appuntamento del 4 dicembre con il Circolo Didattico di Solofra. “Goletta dei fiumi è la prima esperienza di monitoraggio volontario degli ambienti fluviali da parte dei cittadini, un approccio originale per avvicinare le comunità alla conoscenza e alla tutela di questi ecosistemi - dichiara Antonio Giannattasio del Circolo Legambiente Valle Solofrana, Solofra-Montoro - l’obiettivo è coinvolgere i cittadini e i ragazzi in iniziative di sensibilizzazione nel rispetto del territorio e in particolare del Bacino del Fiume Sarno. Vogliamo mantenere alta l’attenzione sulle problematiche del fiume, fornendo informazioni utili e visti gli accadimenti delle ultime ore soprattutto in tema di rischio idrogeologico”. A salutare gli alunni, anche l'Assessore Michele Capuano, impegnato per gli interventi ancora in corso per normalizzare una situazione di pericolo ed emergenza che la città di Montoro sta vivendo, e che si è soffermato a raccontare ciò che sta accadendo e delle priorità da affrontare nel breve periodo per un territorio compromesso. Da parte nostra abbiamo parlato con i ragazzi di fenomeni che rendono fragili e rischiosi montagne e ambiti fluviali: mancanza di prevenzione e monitoraggio del territorio, devastazione degli incendi e cementificazione. E se con il maltempo ritorna puntualmente la paura abbiamo anche illustrato come comportarsi in caso di pericolo di frana e alluvioni.

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