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Loris Verdini può anche votare buone leggi ma resta sempre un truffatore

Caro direttore, il senatore Luigi Zanda, capogruppo del Pd al Senato, è stato intervistato a proposito della riconferma di Ignazio Visco alla guida della Banca d’Italia, della legge elettorale e delle altre leggi in discussione al Senato (ius soli, testamento biologico, consumo di suolo, vitalizi, ecc). Alla domanda se i voti di Loris Verdini a favore dell’attuale maggioranza non destino scandalo egli ha risposto così: “Ma ha già votato, senza che qualcuno vedesse problemi a favore delle unioni civili. Non vedo problemi quando voterà per lo ius soli. E neanche se dovesse votare la legge di Stabilità che è una priorità per l’Italia” (SILVIO BUZZANCA: “Spero che non sia questa la campagna elettorale”; La Repubblica, 28/10/2017). Ma il senatore Zanda fa finta di non capire che il problema non è costituito dal tipo di leggi che Verdini e i suoi amici hanno votato o voteranno; il problema è costituito dall’aver accettato, praticamente, l’entrata in maggioranza di una persona come Verdini, una persona più volta condannata o rinviata a giudizio per le svariate truffe architettate.

Cordiali saluti

Franco Pelella 

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