Solofra. Sit in davanti al “Landolfi” depotenziato.
V. Gargiulo auspica il risveglio dei politici, a sostegno del nostro Comprensorio.
L’attento e sensibile concittadino Valentino Gargiulo, dopo aver letto il manifesto murale d’ invito a partecipare alla manifestazione di protesta contro i tagli dei servizi erogati dal nosocomio conciario, ha fatto presente alla nostra Redazione l’improprietà lessicale di tale manifesto.
Infatti, come si rileva dalla foto del manifesto affisso sulle cantonate cittadine, gli autori dello stesso hanno scritto, testualmente: “ … contro i servizi che vogliono sottrarre alla nostra struttura ospedaliera”.
Comunque, a prescindere dal possibile equivoco, giova rimarcare che sempre il nostro lettore Valentino, dopo aver partecipato, attivamente, al sit in pro “Landolfi” , ha tenuto a precisare come la vera protesta vada rivolta contro i vertici regionali del PD, in primis contro il governatore Vincenzo De Luca e l’onorevole Rosetta D’Amelio.
In particolare, proprio il De Luca aveva fornito ampie rassicurazioni al primo cittadino di Solofra, riconoscendo l’importante ruolo della cittadina conciaria ed assicurando che la stessa sarebbe stata dotata di maggiori servizi ospedalieri, così come richiesto dai Sindaci del Comprensorio Serinese- Solofrano-Montorese nonché dalle Associazioni locali e dal periodico “Solofra oggi”.
A fronte di tutto ciò, ci amareggia, profondamente, il dover constatare come le pur legittime aspettative dell’aggiunta di nuovi servizi (come quelli della rianimazione e della medicina del lavoro) si siano infrante contro il freddo muro della burocrazia, che, anzi, ha deciso, d’imperio, il depotenziamento del presidio ospedaliero.
A questo punto, sorge spontanea l’amara constatazione che neanche i rappresentanti politici tengano, affatto, conto delle molteplici esigenze relative al suddetto Comprensorio, ritenuto, solo ed unicamente, un serbatoio di voti e non un’aggregazione di Comunità, meritevoli di un capillare e sistematico sostegno.
Nonostante tutto, continuiamo a sperare che la classe politica riesca a sostenere la lotta dei Sindaci, facendo far prevalere il bene delle Comunità coinvolte contro le mere logiche economico-aziendali dell’Asl Av 1.